venerdì 25 gennaio 2008

Ora tocca al PD


Sinceramente? Non Potevamo aspettarci altro.
La giornata di ieri, se ce ne fosse ancora bisogno, ha mostrato quanto la politica italiana sia lontana dalla gente, e quanto la gente sia disinteressata dei problemi della società e pensi solamente e unicamente al proprio piccolo tornaconto personale, fregandosene poi per avere oggi 1, domani perderà 100. 
Non mi meraviglio che la destra, che ancora una volta ha mostrato la sua arroganza, accolga a braccia aperte l'UDEUR: d'altronde chi festeggia come un successo la condanna a "soli" 5 anni di un proprio esponente, sicuramente si troverà in sintonia con un ex Ministro della Giustizia, che, per il fatto di essere indagato, fa cadere il proprio governo e si allea con l'opposizione.
Ora poi tutta la sinistra si dispera: non poteva pensarci prima, quando ha fatto opposizione a sè stessa più di quando fece quando era effettivamente all'opposizione? Quando non ha perso un'occasione per minare la credibilità di questo governo, che, al contrario di quello precedente, ha fatto riforme importanti per l'Italia: le liberalizzazioni, la riforma del TFR, l'accordo con i sindacati, ha risanato l'economia, e non leggi ad personam!
Quando partiti che contavano meno di niente hanno tenuto in mano la maggioranza, quando, paradosso della democrazia, la minoranza aveva più potere della maggioranza.

Ultimo paradosso? Se è caduto il governo la colpa è del PD!
Credo abbia ragione Veltroni: tagliamo i rami secchi, chi vuole solo polemizzare e non governare, e andiamo avanti per la nostra strada.
Almeno, potremo dire di averci provato.
Nadia

7 commenti:

Paolo ha detto...

Ora tocca al PD! A resistere! A non venire meno ai principi per cui è nato, ad essere coerente. La seconda esperienza di centrosinistra lascia sul campo parecchie macerie e poche probabilità che una sua riedizione aggiornata abbia successo e soprattutto abbia le soluzioni per i problemi del Paese. E' la serietà, più che la strategia politica, a imporre che il PD "corrà da solo", come ha giustamente proclamato Veltroni. Forse la tempestica dell'annuncio non è stata perfetta e forse non è da escludere che anche questo abbia avuto un qualche effetto sugli esiti disastrati delle recenti vicende politiche. Diciamo che se proprio di corsa si tratta, è stata una piccola "falsa partenza". Una è sempre concessa nelle gare di atletica. Stiamo attenti a non sbagliare la seconda, che è anche l'ultima.
Un conto è CORRERE, un conto è farsi sbatacchiare dalle CORRENTI. Sento parlare di uragani e rese di conti fra le varie anime del Pd: prodiani e veltroniani, parisiani e dalemiani, ecc.. Sarebbe il caso di risparmiare ulteriori spettacoli indecenti, sarebbe il caso di non sperperare un patrimonio di speranze che il PD ha suscitato. Lo si può fare a partire dalle piccole realtà locali, costruendo un partito "aperto" sì, ma compatto e solido e con idee e principi davvero comuni a tutti, e far vedere a chi sta un pò più su come ci si comporta.

Luigi ha detto...

Il giorno dopo la caduta del governo Prodi una botta di pessimismo penso sia giustificata e allora... se andiamo ad elezioni adesso (tra l'altro caduto Prodi nessuno sembra ricordare che non è stata cambiata la legge elettorale, la porcarellum. Ma adesso non importa più a nessuno, o quasi) non c'è altra prospettiva che la vittoria di Berlusconi (ma ci pensate? Di nuovo lui, è da vent'anni che l'Italia è bloccata a lui) e il PD rischia veramente di nascere "storto".

paolo ha detto...

Infatti io mi auguro che quel po' di buon senso che da qualche parte dovrà pure serpeggiare fra il guazzabuglio dell'attuale situazione politica induca a prendere in seria considerazione un governo per le riforme. Ma stando all'immediata attualità dell'evoluzione non mi sento di essere ottimista. Quello che mi chiedo è: se, come pare probabile, non c'è alternativa al ricorso alle elezioni con l'attuale legge, il PD si presenta con una coalizione che, eslcuso (bontà sua) Mastella, ripropone tutti gli altri partiti della maggioranza uscente? Se così fosse inizierei a capirci davvero poco e ricomincerei a pormi alcune domande epocali: Chi sono? Da dove vengo? Dove vado? E soprattutto, PERCHE' SONO ANDATO A VOTARE ALLE PRIMARIE DEL PD?

Nadia ha detto...

non diamoci la zappa sui piedi ne martelliamoci alla tafazzi!

Si aprono nuove opportunità per il PD, e dobbiamo essere bravi a coglierle.
berlusconi ci riprova ma non credo che riuscira' ad infinocchiere tanti italiani come al solito.

Ps: avete sentito il suo programma elettorale? Limitiamo le intrecettazioni, e galera per chi le pubblica.
poi ci mette la questione dell'ICI, che non farà mai!, tanto per dire che lui è dalla parte del popolo! (il contentino che si dà per giustificarela sua azione)

Sono proprio questi i problemi dell'italia: chi non arriva a fine mese è proprio interesato a non far intercettare i politici che fanno i proprio intrallazzi.
porpio il suo primo pensioro appena si sveglia!


Che ci siampo già dimenticati le pressioni per le vallette alla rai, quelle per comprarsi i senatori della sinistra di SIlvio?

Dobbiamo darci da fare tutti,altrimenti qui si va a picco, come l'argentina...ma almeno loro li' hanno il tango!
;-)

Partito Democratico di Corinaldo ha detto...

A Corinaldo abbiamo aperto il sito-blog del nostro Circolo all'indirizzo www.pd-corinaldo.blogspot.com
potete inserire il nostro sito nei vostri link ?? Noi faremo altrettanto con il vostro.
Grazie e buon lavoro !!!
www.pd-corinaldo.blogspot.com

Anonimo ha detto...

Provvedo subito, e, come vi scrivevo di la, credo sia una buona idea scambiarci idee e impressioni per radicar il pd sul territorio e farlo crescere.
Nadia

nadia ha detto...

vi riporto, l'articolo di Maria Novella Oppo, pubblicato su L'Unità:

Passano e ripassano in tv le vergognose immagini del bivacco di manipoli in Senato, che hanno ispirato comici, commentatori e cittadini disgustati. Basta andare per strada, in tram o in qualunque luogo pubblico, per sentire l’effetto che fa vedersi rappresentati da quei ceffi. Ma c’è un ma. Nel giusto disprezzo che hanno suscitato l’aggressione all’unico Udeur che non si è ribaltonato e i brindisi e la mortadella spalmata sulla faccia, bisogna distinguere. Quei ceffi non sono il Parlamento: sono i ceffi della destra, eletti col sistema delle liste bloccate dai loro caporioni Fini, Berlusconi e Bossi. I quali ora vorrebbero pure giovarsi dello schifo provocato per rivolgerlo contro le istituzioni, di cui si fanno perennemente beffa. La loro antipolitica, infatti, è andare da Napolitano, come ha fatto Mastella, con quel Barbato che ha usato il Parlamento come sputacchiera. Per non parlare di chi, ancora dentro il Quirinale, minaccia di chiamare la piazza a fare la rivoluzione. Ma i corazzieri con le loro alabarde, che ci stanno a fare?