lunedì 20 ottobre 2008

L'italia e kyoto


E l'Italia che fa? Chiede tempo!
Kyoto? un inutile protocollo.
Nonostante l'ambiente potrebbe essere una grande opportunità di business e noi ci rifiugiamo nel passato.
E intanto i nostri fiumi sono agli sgoccioli, (ieri ne ho attraversati parecchi: Musone, Potenza, Chienti, Fiastra, Tenna: inesistenti!) è fine ottobre e c'è un clima quasi estivo.

Ad Ancona, da qualche settimana, c'è una inquietante nebbiolina fatta di smog...
ma che ci importa!

Poi sembra strano che fuori da Berlusconia, qualcuno "osi" far notare al nostro Governo che le cose che dice siano completamente sballate.

toh! Esiste una opinione pubblica, esiste qualcuno che può dire il contrario di quello che dice chi è al potere.
Esiste in Europa qualcuno che non è imbambolato dai TG italiani e dalla nostra Tv spazzatura (ecco dove è andata a finire quella di Napoli)

In questa Italia ovattata, sembra quasi strano che esista, altrove, una democrazia che funziona.

Nadia

36 commenti:

pensatore libero ha detto...

Sull'argomento del Global Warming non posso fare a meno di intervenire perchè oggi se c'è un argomento strumentalizzato dalla politica è proprio quello del riscaldamento globale.
Premetto dicendo che non metto in dubbio il riscaldamento globale in atto, ma affermare che la colpa sia dell'uomo è una dichiarazione di facciata e poco scientifica.
Non voglio fare un intervento troppo lungo, leggetevi se avete tempo il bellissimo libro "Che tempo farà? Falsi allarmismi e menzogne sul clima" di Riccardo Cascioli e Antoni Gaspari.
Qui mi limito a dire che la nostra terra è sempre stata soggetta a cambiamenti climati con periodi caldi e periodi freddi sempre collegati all'energia proveniente dalla nostra stella, il sole.
E' vero che le emissioni umani hanno contribuito all'aggravarsi del fenomeno, ma in misura così irrilevante che se anche tutte le nazioni applicherebbero da subito il protocollo di Kjoto, anzi raddoppiandone la percentuale di emissioni proibite, miglioreremo la situazione solo di qualche frazione percentuale.
E poi la via più semplice e praticabile per la riduzione delle emissioni di CO2, cioè il nucleare, da noi è vista con diffidenza e lontananza.
Il problema è un altro, oggi qualsiasi iniziativa, studio o ricerca che abbia come tema il Global Warming ottiene facilemente risorse finanziarie, mentre ricerche che "attirano" di meno i capitali come quelle ben più attuali che causano milioni di morti reali (e non morti virtuali che si parlano leggendo i "bei" programmi di Al Gore e dell'IPCC) come la fame del mondo, le malattie infantili, ricerche su ogm per migliorare e aumentare la produzione nelle zone povere del mondo ecc. ecc..
Per paradosso oggi si ottengono più facilmente fondi per organizzare studi sul come le formiche del Kilimangiaro si adattano ai cambiamenti climatici piuttosto che a ricerche volte a migliorare la situazione di migliaia di bambini africani.
Quindi come fare a far tirare fuori un sacco di soldi ai vari stati? Semplice basta gridare al lupo al lupo, diagnosticare catastrofi e creare allarmismi, bombardare l'opinione pubblica grazie ai mass media che beneficiano degli ascolti grazie alla paura che "tira" sempre e il gioco e fatto. Ne sanno qualcosa Al Gore e l'IPCC che grazie al nobel pilotato ora possono chiedere milioni di dollari a tutti i stati, tanto in tempo di emergenza chi non è disposto a tirar fuori qualche spicciolo...
Poveri noi e poveri nostri soldi.
Nadia, un ultima cosa, il clima e la meteo non sono fattori facilmente verificabili localmente e in uno spazio temporale ravvicinato, comunque ti volevo solo far notare che qui a Filottrano è vero che ottobre è stato in gran parte sopramedia, ma settembre dal 10 al 30 a fatto registrare le temperature più fredde per il periodo.
Non ti preoccupare che l'inverno arriverà anche da noi.
Saluti.

Anonimo ha detto...

beato te che sei tranquillo!
comunque solo nel film l'era glaciale e il sequel Il disgelo (cartoni che peraltro adoro ma appunto un cartoni animati) il cambiamento climatico era così repentino!.
In quei fenomeni "natuali" ci sono voluti molto ma molti più anni, mentre oggi nel giro di 10 anni i cambiamenti sono evidenti!


ma tappiamoci gli occhi e crediamo ancora nel nucleare (per essere autosuffcienti ne dovremmo costruire 6 al minuto, dici che troviamo il posto per metterle tutte?

Dovrò dire a mia madre di sgomberare la soffitta, magari se facciamo così un pò di spazio tutti le possiamo costruire tutte.

mettiamo però anche che il cambiamento climatico non dipenda da noi, credi che tutti questi gas di scarico ci facciamo bene?

la sera, quando mi passo il latte detergente, (cose da donne lo so) se sono stata in mezzo al traffico il batuffolo di cotone è NERO!
immagina i polmoni!
prova a dirmi che questo sia salutare!


ma ripetiamo ChI se ne frega!Non allarmiamoci!
perchè mai essere lungimiranti?

In fondo dopo il gelo, viene il disgleo, e anzi fra poco esce anche il terzo episodio!
Che spero sia spassoso come gli altri!
N.

Anonimo ha detto...

Mi rivolgo a pensatore libero, caspita che visione lungimirante, nucleare, il sole, i vulcani hai qualche altra ipotesi per far in modo che tutto rimanga come ora?
I soldi che in questi giorni abbiamo regalato alle Banche, per farci fottere ancora, sarebbero stati sufficenti per risolvere i problemi della malnutrizione di tutti i paesi della terra, ma non ho sentito nessuno proporsi per questa iniziativa, come mai?. Le opinioni che citi sono di un piccolissima parte del mondo scientifico e per quale motivo dovremmo credere a poche persone e non considerare tutti gli altri?
Caspita per dire che è una dichiarazione di facciata e poco scientifica è bastato un libro? Ti consiglio prima di sentenziare di leggerne altri, capirai molte cose ...mi raccomando leggili e poi ritorna sull'argomento se ti servono dei titoli te li posso fornire.
I repentini cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti, prendersela solo con il sole mi sembra francamente riduttivo.
Noi non possiamo più nasconderci dietro i piccoli problemi economici che francamente sono poca cosa a confronto della vita su questo pianeta.
Su questo argomento si potrebbe discutere giorni interi e sarebbe sempre molto interessante. Mi permetto di consigliare all'amico di accettare anche le opinioni della maggioranza e non sentenziare come al solito, in democrazia si fa così !!!!
Saludos

pensatore libero ha detto...

Caspita, che reazioni ha avuto il mio post, forse a volte dire delle verità scomode fa male.
Ma a me piace il confronto e il dialogo, purchè confronto e dialogo siano fondati su cose scientifiche e non su discussioni da bar o prettamente politichesi.
Libri, scientifici che parlano del argomento ce ne sono tantissimi, personalmente, di quelli che ho avuto il piacere di leggere vi potrei ancora consigliare:
"Chi sono i nemici della scienza?" di Giorgio Israel
oppure visto che avete parlato del nucleare le consiglio "L'illusione dell'energia dal sole" di Franco Battaglia e ancora "Le bugie degli ambientalisti" edito piemme e ancora di Cascioli Gaspari e per finire ci sono migliaia di documenti facilmente reperibili in internet dove si possono trovare informazioni non "filtrate" dalle lobbies che hanno solo interesse di mostrare ciò che fa loro comodo.
Le consiglio per esempi il sito www.svipop.it e www.cristianiperlambiente.org solo per citare i primi che mi vengono in mente.
Poi cercando di informarsi vi accorgerete che se è vero che i ghiacci del polo nord si sono ridotti in estensione, anche se in queste ultime settimane c'e una ripresa che non si verificava da anni, ma soprattutto potrete scoprire una cosa che nessun mass media vi dice ovvero che la calotta dell'antartide non è stata cosi in forma e in questi ultimi anni è aumentata notevolmente.
siti tecnici per verificare:
http://www.communicationagents.com/rinaldo_lampis/2008/01/03/un_riscaldamento_poco_globale
_al_polo_sud_il_ghiaccio_e_a_livelli_record.htm

http://www.socc.ca/seaice/seaice_current_e.cfm

http://arctic.atmos.uiuc.edu/cryosphere/IMAGES/current.area.south.jpg

e ancora per finire: http://arctic.atmos.uiuc.edu/cryosphere/

naturalmente dire che i ghiacci del polo sud sono a livelli record negli ultimi 20 anni darebbe fastidio a chi specula sul Global Warming.
Non ho detto che non mi preoccupo del riscaldamento in atto, ho detto solamente che spacciarlo come di origine antropica è estremamente sbagliato, perchè lo stesso è iniziato nei primi anni del '900 quando le emissioni umane erano certamente marginali rispetto ad oggi, anzi fino a metà degli anni 70 ancora il grido di allarme dei pseudo ambientalisti di allora era per un imminente ondata di freddo che si sarebbe abbattuta entro la fine del millennio.
Credete pure al vostro caro Al Gore, ma per lo meno restate con gli occhi aperti e provate a vedere anche le fonti scientifiche

pensatore libero ha detto...

Dimenticavo, la finanza specula sempre sulle paure e non sulle certezze e le tranquillità.
Io essendo abituato a pensare e sperimentare con la mia testa, prima di aver paura cerco di verificare il quanto l'affermazione possa essere più o meno verificabile scientificamente.
E ricordi caro anonimo di non dimenticare che il centro del vivere è l'uomo e non la terra, perchè dallo spostamento di questa centralità derivano ideologie veramente pericolose come quelle che definiscono l'uomo un pericolo per il paese quindi meglio favorire una certa forma di denatalità piuttosto che favorire la vita.
Ma questo sarà un altro tem.
Pensatore Libero (Gianni P.)

Nadia ha detto...

rettifico una mia affermazione, e riporto direttamente la fonte:

"al mondo ci sono 430 reattori nucleari, che producono circa il 6% dell'energia mondiale, una percentuale del tutto insufficiente per far fronte alla sfida dei mutamenti climatici, anche se l'industria nucleare afferma di essere pulita perché non produce emissioni di anidride carbonica, Ma per essere incisivo , il nucleare dovrebbe arrivare al 20% dell'energia mondiale: per fare questo servirebbero 4mila nuovi impianti, bisognerebbe realizzarne 3 alla settimana per 50 anni a costi insopportabili. Per non parlare dell'uranio: le agenzie internazionali ci dicono che entro il 2035 si manifesterà una notevole scarsità di uranio."

e questo lo sostiene un certo Rifkin.

Comunque a me pare l'atteggiamento che si è avuto per anni con il fumo di sigaretta. Dietro forti lobby molti scienziati- studiosi hanno negato, quello che già a molti sembrava evidente : il fumo provoca il cancro!

peccato che stavolta la posta in gioco sia molto più alta: il pianeta comunque il suo equilibro lo trova e lo troverà strafregandosene di noi bipedi che gli ronziamo sopra.

e credo che noi bipedi un altro posto dove andare. al momento non lo abbiamo.

.
ma ripeto che fretta c'è!
Comunque dobbiamo essere fieri di essere tra i primi dei paesi ultimi in fatto di ambiente!
Da essere orgogliosi proprio!
Fra qualche decennio i miei nipoti saranno proprio fieri del mondo di m. che gli abbiamo lasciato!

pensatore libero ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
pensatore libero ha detto...

Scusa Nadia, torno a ripetermi, non devi confondere le problematiche ambientali quali l'inquinamento, dove concordo che bisogna fare qualcosa per preservare l'ambiente in cui viviamo, un altro è il tema del Global Warming che è il tema centrale con cui avevi aperto il post: "L'italia e Kyoto".
Aggiungo le politiche economiche di molti paesi di cui il protocollo di Kyoto ne è l'esempio sono incentrate su ipotesi catastrofriste e allarmiste che non trovano adeguati riscontri tra la comunità scientifica.
Pensa che il Al Gore e L'IPCC non hanno ottenuto un nobel scientifico come poteva essere un nobel di fisica o di chimica ma un nobel della "pace" ripeto per farti capire bene "NOBEL DELLA PACE" e questo la dice lunga sulle politiche e sui poteri delle lobbies che lucrano sulle nostre paure.
Pensa che oltre l'80% dei membri dell'IPCC non sono scienziati che si occupano di meteorologia, fisica o altre scienze connesse direttamente alle materie di cui lo stesso organismo si eleva come portatore di tutte le verità.
Ed è proprio per questo motivo che in questi ultimi anni molti scienziati sono usciti da questo organismo ritenendolo ormai troppo politicizzato.
Saluti.

Anonimo ha detto...

vabbe' la pensiamo diversamente, e ho dato anche un'occhiata a uno dei siti che indicavi,
E li spacci per scientifici?
O mamma!
sono pieni di contraddizioni già dalla Home e non sono d'accordo su quasi nulla di quello che c'è scrittom affrontiano ogni tema in modo paurosamente strumentale.
Come la CO2, certo che esiste ed è benefica, è l'eccesso che provoca problemi!
e potrei continuare con molto altro

tranne la questione dei koala che invece mi sta molto a cuore e conosco abbastanza (e guarda caso dicono che sono in pericolo anche per colpa della CO2)

Comunque Gianni: Kyoto e inquinamento sono fortemente legate. giusto per sottolinearlo.

ma ti ripeto, continua a credere che non sia così.
Continua a difenderti dal catrastofismo.
Vivi tranquillo e non allarmarti.


per fortuna invece, a parte l'italia e il patto di Varsavia, il resto del mondo cerca di muoversi diversamente


nadia

pensatore libero ha detto...

Se vuoi qualcosa con dati scientifici ti segnalo un documento dell'ANPA (Agenzia Nazionale per la Protezione dell'Ambiente) riguardo al contributo antropogenetico:

Documento tratto dal volume Scienza e Ambiente: conoscenze scientifiche e priorità ambientali (Volume II) a cura del Comitato Scientifico ANPA (Roma, luglio 2002)

http://www.galileo2001.it/materiali/documenti/clima/antropogenico.php

il volume di 146 pagine e gratuitamente scaricabile qui:

http://www.galileo2001.it/materiali/documenti/Volume_anpa_02.pdf

buona lettura.

pensatore libero ha detto...

Divido in 2 il link perchè se non nel blog non si riesce a visualizzare.
Ciao

http://www.galileo2001.it/materiali/
documenti/clima/antropogenico.php

pensatore libero ha detto...

Riporto una notizia appena vista:

CLIMA: IL METEOROLOGO ERNANI, STOP A CATASTROFISMO RISCALDAMENTO TERRA E' IN STAND BY

''BENE FA IL GOVERNO A RIFLETTERE SULLA POLITICA AMBIENTALE''


Roma, 19 ott. (Adnkronos) - Stop al catastrofismo ambientale: il riscaldamento della Terra e' in stand by e il governo italiano fa bene dunque a riflettere sulla politica del settore. A sostenerlo e' il meteoclimatologo Paolo Ernani, autore tra l'altro di ''Effetto serra e macchie solari'' (Sovera editore), che si schiera con la tesi recentemente sostenta da John L. Casey, responsabile dello Space and Scienze Research Center (Ssrc, dipartimento dipendente dalla Nasa), secondo il quale il riscaldamento globale, ossia l'aumento della temperatura del Pianeta, e' in fase di rallentamento. ''Cio' - spiega il colonnello Ernani all'ADNKRONOS - costituirebbe il segno di un'inversione di tendenza (secondo noi evidenziata anche dai fenomeni meteorologici di questi ultimi tempi, insolitamente assai turbolenti) a causa della quale la Terra si incamminera' verso un periodo caratterizzato da temperature sempre piu' meno calde''.
Tale conclusione - prosegue - ci trova del tutto d’accordo poiche’ nel dettaglio il dr. Casey afferma che il motivo di questo cambiamento climatico sarebbe da ricollegare ai cicli delle macchie solari e nel caso specifico proprio alla diminuzione del numero delle macchie solari. Questa circostanza e’ simile alla ipotesi (inizio di una piccola era glaciale) che abbiamo prospettato proprio nel libro ‘Effetto serra e macchie solari”’. Inoltre, secondo Ernani, ‘’sintomi che qualcosa di insolito stia accadendo nella geofisica marina e atmosferica e nella criosfera” sono evidenziati da alcune circostanze. Innanzitutto, ”nell’anno 2007 la temperatura globale della Terra, rispetto al 2006, e’ scesa di 0,62 gradi centigradi” e ”una diminuzione cosi’ marcata da un anno all’altro non si era mai verificata negli ultimi 130 anni”.
Ancora, sottolinea Ernani: ”Questo anno, nel continente Antartico, l’espansione dei ghiacciai ha raggiunto un livello record mai registrato negli ultimi 30 anni e il Perito Moreno, uno dei piu’ grandi ghiacciai della Patagonia (Argentina) che misura 32 Km di lunghezza e 5 di larghezza, e’ talmente avanzato che ha inghiottito le passerelle di metallo poste in essere per consentire ai visitatori di osservare piu’ da vicino questo ghiacciaio imponente. Tra l’altro dalla parte frontale si staccano enormi blocchi di ghiaccio a causa della pressione, della spinta longitudinale esercitata dal ghiacciaio stesso che si sta gradualmente espandendo”. Infine, ”da 50 anni circa la bassa stratosfera (tra i 21-22 km e 27-28 km di altezza circa) ha subito un progressivo marcato raffreddamento prodromo di una potenziale situazione di forte instabilita’ termica con gli strati dell’alta troposfera (tra i 12 e 20 km di altezza ) molto piu’ caldi . Tale condizione non potra’ protrarsi all’infinito e necessariamente dovra’ verificarsi una azione di riequilibrio con l’aria fredda piu’ pesante che sprofondera’ nella troposfera e l’aria calda piu’ leggera della troposfera che salira’ invece verso la stratosfera. Questo rimescolamento termico potra’ sfociare in fenomeni meteorologici di inusitata violenza”.

fonte: Adnkronos

il link:
http://www.adnkronos.com/IGN/Economia/?id=3.0.2605637373

nadia ha detto...

ma è tanto difficile pensare che la lotta al riscaldamento globale è strettamente legata alla lotta all'inquinamento e non solo alle emissioni di CO2 fine a se stesse?

Che non è ridurre le emissioni significa ridurre l'inquinamento?

e vare anche città più vivibili?
Ps: la nebbiolina inquietante ad ancona persiste....e di pioggia ancora nulla.....

stappiamo lo champagne!
finalmente mi compro il suv!, metto il termostato a 30 gradi, abbatto tutti gli alberi, non spengo una lampadina e me ne frego della raccolta differnziata!
Non stampo più fronte retro, utilizzo i sacchetti di plastica a quintali, e scelgo le confezioni dei prodotti più voluminose.

poi anche se non farà caldo avremo un'aria inquinata con polveri sottili, città intasate da auto, aria irrespirabile, cemento everywhere, cumuli di immondizia, petrolio alle stelle, fiumi agli sgoccioli....

SI aziende continuate ad sporcare, non investitee sullo smaltimento dei rifiuti, su tecnologie pulite, tanto non hanno mica effetti dannosi gli scarti dell'industria sulla salute umana.
perché riciclare i toner? buttiamoli nella spazzatura direttamente, meno fatica più guadagno!

si si c'è proprio da festeggiare!

pensatore libero ha detto...

Cito la tua frase per fare delle ulteriori riflessioni:

"ma è tanto difficile pensare che la lotta al riscaldamento globale è strettamente legata alla lotta all'inquinamento e non solo alle emissioni di CO2 fine a se stesse"

E' qui che sbagli, e qui che l'opinione pubblica dovrebbe sapere e indignarsi!

Il fantomatico protocollo di Kjoto e le normative che si vorrebbero approvare in questi giorni alla comunità europea con tutto il faldone di miliardi che toccherà alle nostre già disastrate tasche, è strettamente collegato alla riduzione della CO2 che non è propriamente collegato alla lotta all'inquinamento!

I Stati dovrebbero fare una lotta all'inquinamento a prescindere dal riscaldamento del nostro pianeta, che è un fatto incontrastabile da noi esseri umani.
Non è spendendo miliardi di dollari nell'applicazione del protocollo di Kjoto che si risolveranno i problemi della terra.
Bisogna rivedere la politica internazionale sull'ecologia ma non partendo dal clima!

Anonimo ha detto...

Poverini le nostre tasche già vuote saranno svuotate dal protocollo di Kjoto, una cortesia per favore Gianni P. finiscila di scrivere stupidaggini.
Così potrai fare qualcosa anche tu per il protocollo di Kjoto, risparmi energia tenendo il pc spento.
Saludos.

pensatore libero ha detto...

Caro anonimo, mi dispiace che sull'argomento ci sia una simile ignoranza, dire che l'applicazione del protocollo di Kjoto non implicherebbe costi agli stati e quindi ai cittadini stessi è pura demagogia e ci vedo il tipico oscurantismo di sinistra che vuole mettere a tacere chi non la pensa come loro e chi evidenzia delle verità che evidentemente sono scomode.
Comunque se vuole dialogare con dei dati ben precisi e riscontrabili di ciò che lei cerca di affermare sarò sempre ben lieto di essere presente nel blog, se invece la sua forma di dialogo rimarrà quella del suo ultimo intervento vi saluterò cordialmente e vi lascerò tranquilli nel vostro mondo di sogni.
Saluti.
Gianni

Nadia ha detto...

allora, facciamo un pò il punto della situazione.

Mettiamo anche il caso che il riscaldamento globale sia un fatto naturale (ovviamente non la penso così e ripeto, solo nell'era glaciale, film che adoro, la velocità dei cambiamenti di temperatura era forse più veloce di quella a cui assistiamo oggi, quando nelle ere geologiche passate ciò era avvenuto, il tempo era stato di centinaia di anni e non lustri!

Ti gianni sostieni che ridurre le emissioni di CO2 sia inutile. A me pare che le uniche emissioni pure di CO2 siano quelle del nostro respiro (oltre a qualche cavolata ogni tanto, ma quello è un altri discorso ;-) ).

Secondo il protocollo di Kyoto, ridurre le emissioni non significa solamente ridurre solo le co2 perchè altrimenti dovremmo smettere di respirare e il gioco è fatto.
Sono gli impieghi di energia che oltre a produrre CO2 producono inquinamento se questa energia è ricavata dal petrolio.
e qui tu i dici che ci sta il nucleare, ma il nucleare per essere consistente e arrivare almeno al 20% ci vorrebbero investimenti paurosi e almeno 50 anni.
e il restante 80% dell'energia?la continuiamo a prendere dal petrolio dai combustibili fossili.
quindi:
- benzina per guidare la macchina
- energia elettrica va a petrolio
- riscaldamento
- processi lavorativi e industriali usano l'energia elettrica
- riciclaggio della spazzatura richiede energia
- le verdure e i prodotti alimentari che viaggiamo da un contimente all'altro richiedono energia

in sostanza il nostro modo si usare l'energia attuale e dei prossimi 20 anni INQUINA!e non ci fa affatto bene alla salute, o vuoi mettere in discussione anche questo?

il protocollo di kyoto mira a cambiare questo sistema di utilizzo dell'energia rendendolo più efficiente (ossia stessi vantaggi se nonsuperiori con meno risorse da impiegare quindi:
-incentivi al trasporto pubblico
- efficienza energetica (case che consumano meno, più calde di inverno e più fresche d'estate)
- raccolta differenziata e minore utilizz di imballaggi voluminosi
- filiera corta dei prodotti


e mi fermo qui ma l'elenco continua.
POi se si piantasse qualche alberello in più e si tutelassero le aree verdi, indipendentemente dalla CO2 che assorbono a me sinceramente non farebbe schifo. o vorresti un 'Italia con ancora più cemento?

per non parlare poi delle energie rinnovabili di cui in italia abbiamo in know how e anche caratteristiche goemorfologiche per poterlo utilizzare al contrario del nucleare dove compreremmo una tecnologia vecchia (terza generazione) e poi , ripeto, dove la mettiamo 1 centrale? e se anche troviamo il posto per1 che ci facciamo con una centrale sola?

reputo poi questa visione parsimoniosa e rispettosa della natura anche corretta dal punto di vista etico,

QUindi del tuo ragionamento, sinceramente, non riesco a vedere l'utilità e le finalità.
Ridurre le emissioni di co2 significa ridurre l'inquinamento!

E significa per me mettere in atto una nuova politica economica dove il nostro paese potrebbe essere competitivo, e si creerebbero anche nuovi posti di lavoro.
Io lavoro nel marketing e sono abituata a vedere ogni cosa non come una minaccia ma come una opportunità, e la sfida ambientale la vedo appunto come una grossa e interessantissima opportunità per il nostro paese, magari metto un post apposito e ne parliamo più avanti,

Concludo su una cosa su cui siamo d'accordo: (incredibile vero ?) spero che su questo blog rimangano i toni educati. anche se a volte accesi, come sono sempre stati per un confronto costruttivo sempre civile e concreto.

nadia

pensatore libero ha detto...

Nadia, concordo sul fatto che il confronto deve mantenere sempre toni civili e pacati.
Questa sera non mi posso dilungare molto in quanto sono molto impegnato, ti vorrei solo evidenziare una cosa che ti dovrebbe fare pensare alla speculazione che sta dietro al famigerato protocollo.
Tale protocollo a dato vita ad un mercato veramente surreale dei "crediti di emissione di CO2" ovvero se un paese ha un esubero di emissione, comprando delle "quote" da paesi dove le emissioni sono sotto il limite consentito possono sanare le loro posizioni.
Ti chiedo è cosi che si è fatta una politica ambientale?
Apriamo gli occhi e chiediamo delle vere e serie politiche ambientali. E vorrei chiudere ricordando le conclusioni tratte da un seminario svoltosi in Vaticano l'anno scorso che aveva come tema "cambiamenti climatici e sviluppo" e sinteticamente il rapporto diceva che il problema reale non è l'effetto serra ma lo sviluppo. E metteva in guardia le odierne forme di idolatria della natura che perdono di vista l'uomo.
Questo per dire che ci sono pericolose politiche ambientaliste secondo cui l'aumento della popolazione nei prossimi decenni sarebbe stata tale da portare al collasso gli equilibri naturali del pianeta e impedirne lo sviluppo.
Ma questa è un'altra storia...
Buona serata.
Gianni

Anonimo ha detto...

Ma che novità, strano che l'oscurantismo sia di sinistra, così come le colpe di tutto ciò che accade in Italia.. Mi sembra di aver già sentito qualcuno che dice queste str...ate.
E tu saresti un pensatore libero !!! alla faccia...
Comunque sei in buona compagnia anche a Filottrano esiste un imitatore dello Psiconano nazionale ed è il Sindaco insieme a qualche scagniozzo della Giunta...Sei veramente in buona compagnia tra tanti compagni di merende non puoi lamenterti di certo...Buon divertimento
Saludos

pensatore libero ha detto...

Mi scusi signor anonimo, ma credo che in questo post si stia parlando di ecologia, grobal warming e del protocollo di Kyoto, non riesco a capire la sua rabbia verso chi non la pensa come lei, se gli argomenti citati non rientrano tra i suoi interesssi sarebbe più opportuno se evitasse di intervenire nel post, questo sarebbe si un modo per "inquinare" di meno.
Saluti
Pensatore libero

Anonimo ha detto...

Mi scusi signor "pensatore libero" detto Gianni, quanto scritto era in risposta alle sue e non solo farneticanti affermazioni.
Capisco che quando scrive le solite frasi nemmeno se ne accorge...suvvia la prossima volta presti più attenzione.
Saludos

pensatore libero ha detto...

Farneticanti affermazioni?
ma... spero che altre persone possano leggere questo blog e giudicare...

Anonimo ha detto...

Avendo chiesto il permesso a Nadia, e avendolo ottenuto, m'inserisco nella discussione.
Io non credo che l'uomo possa cambiare il clima. L'uomo può avvelenare l'aria che respira, ma non altro. Moriremo prima asfissiati che di caldo...
La Natura matrigna è molto più potente di noi (Leopardi, "Dialogo della Natura e di un Islandese"). Basterebe che il centro della terra si raffreddasse d'un grado centrigrado per dare il
via a una spaventosa glaciazione. Sarebbe la quinta o la sesta (gli
scienziati non sono concordi). La terra si raffredda progressivamente da
3.800.000.000 di anni. L'attuale riscaldamento è iniziato nel XVIII secolo d. C. (niente fabbriche allora)e può durare ancora per secoli, ma la terra è destinata a diventare una grande palla di ghiaccio, con o senza l'aiuto degli uomini, e vagherà nello spazio come una bianca palla da biliardo fino a che non finirà in buca...
E' ovvio che di queste cose a scuola parliamo spesso. I fisici e i naturalisti miei colleghi, sono tutti molto scettici sulla possibilità che l'uomo possa cambiare il clima ma, ripeto, non sul fatto che l'aria delle città sia tossica, l'acqua del mare faccia schifo, l'acqua delle falde, dei fiumi e ormai delle sorgenti sia imbevibile e che ci stiamo suicidando. Non è questo che contestano del vostro argomentare, è sul resto che hanno da ridire.
Allego quindi una riflessione appositamente scritta per il blog dal collega Claudio G. Donati che insegna Fisica ed è laureato in Fisica (niente Matematica o Ingegneria, proprio Fisica).
"Negli anni 2000, Al Gore, premio Nobel per la pace,realizzò un seguitissimo film-documentario sulle catastrofi prossime che attendono l'umanità, per il paventato effetto serra, effetto responsabile del surriscaldamento della terra. Negli anni Settanta circolavano inchieste giornalistiche che documentavano, al contrario, la minaccia di glaciazione. L'inesorabile avanzata dei ghiacciai di trent'anni fa è ora sostituita, nell'immaginario collettivo, da un altrettanto inesorabile scioglimento dei ghiacciai. Nel corso dei millenni sulla terra si sono succedute modificazioni climatiche molto più grandi di quelle paventate oggi e rispetto alle quali l'umanità può, a mio avviso, ben poco. Tale convinzione si basa su considerazioni meramente quantitative. Per descrivere la massa della terra, in kg dobbiamo usare un 6 seguito da 24 zeri. Questa massa è circondata da una pellicola sottilissima di aria. Immaginate un insegnante che va alla lavagna per rappresentare la terra con un cerchio del raggio d'un metro e lo fa con una matita dallo spessore di 1 mm. Nessuno studente riesce a vedere il cerchio perché il tratto è troppo sottile. Il rapporto tra lo spessore dell'aria che respiriamo e le dimensioni della terra è lo stesso. All'interno di questa sottilissima pellicola d'aria vive l'umanità. L'uomo è rispetto alla quantità d'aria un'entità ancora più trascurabile. Noi non ci accorgiamo del fatto che l'aria pesi perché è molto meno densa di noi: 1 mc. di aria pesa circa 1 kg. Se pesassimo tutta l'aria che circonda la superficie terrestre e pesassimo tutti i sei miliardi d'uomini che vivono sulla terra troveremmo che la massa d'aria è di 100 milioni di volte superiore a quella dell'umanità. Noi uomini siamo, rispetto all'aria che vi è sulla superficie terrestre, una vera inezia.
Ogni metereologo onesto dice che non è possibile fare delle previsioni corrette per un tempo superiore a tre giorni. Non capirò mai in base a quale delirio d'onnipotenza ci si possa illudere di condizionare il clima per i prossimi decenni quando non sappiamo ancora prevedere con correttezza che tempo farà tra dieci giorni".
Illuminante, vero? Di queste e di tante altre cose discutiamo in sala insegnanti. Sorprendente? Non so cosa dire, ma è forse per questa nostra capacità di colloquiare che abbiamo raggiunto la seguente, indubitabile, certezza: Giacomo Leopardi fu un grande poeta e un brillantissimo Filosofo della Scienza.
Bye
Guido Carletti

pensatore libero ha detto...

Finalmente posso essere daccordo con qualcuno di questo blog!
Complimento prof. Carletti per il suo intervento, che dimostra che dialogando civilmente si possono arrivare a conclusioni simili.
Ora spero che altri a sinistra comincino a cambiare idea sul protocollo di Kyoto e sul modo di operare dei "pseudo-ambientalisti-fanatici".
Saluti.

Anonimo ha detto...

ciao guido, ho riflettuto sul tuo intervento...ma le perplessità mi rimangono.

tu dici che il sottile strato di aria è talmente inconsistente da non poter influire.
bene, prendiamo una casa, mettiamoci una stufa. il calore di quella stufa è infinitesimale rispetto al resto e così lo spessore del muro che la delimita ...eppure....la stanza si scalda!

prendiamo l'orto, ci metto un sottilissimo telo a coprire i pomodori, e toh! l'effetto serra, perchè sto parlando di una serra, mi modifica tanto quel inconsistente spazio quel microscopico spazio che non è nulla nel confronto dell'universo ma i pomodori mi nascono pure a gennaio!!!!

non è modificare il clima?

eppure quella pellicola di plastica è sottilissima un niente e a confronto dei milioni di km che gli stanno sopra eppure in quel micro micro cosmo il clima si modifica.

e quella maga diga che hanno costruito in cina? non ha cambiato il micro clima di quell'ecosistema?


ma torniamo a noi: parliamo dei venti, la brezza che dopo mezzogiorno soffia dalla terra al mare (sapete qualche volta vado in barca a vela, ne capisco poco però questa esperienza l'ho vissuta sulla mia pellaccia) dipende dal riscaldamento della terra: se gli alberi sono sempre di meno e sono sostituiti da cemento e asfalto la terra ci mette poco a scaldarsi anche di pochi gradi (in estate la cosa è percepibile della differenza di calore tra camminare sull'asfalto e camminare su un prato!) e a modificare il vento, sia nell'intensità cha nei suoi "orari"tradizionali.

non è questo cambiare il clima?

se le micro differenze non esistessero il clima sarebbe molto più omogeneo su vasti territori, mentre, e il nostro paese ne è l'esempio: una montagna messa in una certa maniera, un lago, l'altidudine, modificano notevolmente il micro clima da un territori all'altro,
Non sono essi elementi insisgnificanti rispetto all'intero cosmo? eppure il loro effetto ce l'hanno.

Comunque che moriremo prima asfissiati che di caldo, potrebbe essere vero....ma c'è chi comunque preferisce non allarmarsi.
nadia

Anonimo ha detto...

Cara Nadia,
in effetti il mio amico fisico, Donati, non è affatto allarmato. Diciamo che la prende con ...filosofia (della Scienza, ovviamente).
Donati (ed io concordo) non ritiene affatto possibile che l'uomo possa modificare il clima; il microclima, sì. Diciamo che la somma dei microclimi non fa il clima? Diciamo così...
Insomma l'uomo non può fermare lo scorrere del tempo, quindi la rotazione e la rivoluzione della terra, l'alternarsi delle stagioni, l'altezza delle montagne, la nascita delle isole e delle pianure, l'avanzare o l'arretrare delle coste, l'andirivieni dei ghiacciai, il livello del mare ecc.
Ma facciamo un passo ulteriore. Parliamo dell'effetto serra. Esiste? Se sì, potrebbe essere un prodotto "naturale", la causa potrebbe essere naturale e già in azione qualche milione d'anni fa. Potrebbe darsi (oggi ho incalzato Donati) che quanto stia avvenendo così velocemente rispetto alle ere terrestri, sia l'inizio della parabola ascendente in rapida accelerazione d'un mutamento climatico non prodotto dall'uomo. Fulmineo. A noi pare lento e inesorabile (50 anni?),eppure arrestabile con comportamenti virtuosi (Kyoto), ma rapportato all'età della terra, è un attimo (50 anni, per l'appunto). Stiamo per vivere in diretta un collasso climatico e l'inizio d'una nuova era senza più uomini?
Se l'uomo non può cambiare il clima; se il clima sta però mutando e peggiorando per noi; se questo mutamento è repentino, cara Nadia, faremo la fine dei dinosauri. Cara Nadia, se fosse così, è meglio che cominciamo a salutarci...
Guido Carletti
p.s. L'ultima fase della poetica leopardiana è quella della "Ginestra", l'umile fiore del "deserto". Cresce sui fianchi del temibile "sterminator Vesevo" e lì sta, incurante del pericolo. Anzi, inestirpabile, quando arriverà la lava a bruciarla, profumerà ancora più intensamente. Non può fermarla, la lava, ma l'aspetta a piè fermo, con dignità, senza chinare la testa. L'umanità dovrebbe essere così, come l'umile ginestra, unita in "solidal catena", non ingenuamente convinta di poter fermare la Natura matrigna, o di sfuggirle. Ma dignitosa, coraggiosa, accettare il proprio destino senza farsi la guerra (Iraq, ad esempio).
Ancora una volta quindi abbiamo il dovere della virtù, il che significa che rendere i fiumi colache a cielo aperto è da imbecilli. Bye.

Nadia ha detto...

caro Guido,le mie conoscenze della letteratura risalgono oramai alle scuole superiori e qualcosa, data la mia veneranda età comincia a sfuggirmi...comunque il pessimismo cosmico del compaesano giacomino non è che mi abbia mai convinto troppo, e nemmeno quel suo spirito romantico di rassegnazione.

Mi sembra piuttosto un atteggiamento di chi dice "laviamoci le mani" tanto non possiamo fare nulla".

Ci si scarica la coscienza,meno fatica, e chi s'è visto s'è visto....

Quel che dice il tuo collega Donati, oramai dovrà intervenire sul blog anche lui! l'abbiamo incastrato!, non mi convince:
- non possiamo cambiare il livello del mare. se non sbaglio c'è un'intera nazione che vive sotto il livello del mare.
- non possiamo cambiare la nascita di isole o pianure. Se non sbaglio continuamente si ruba spazio al mare per costruire porti, aereoporti o piattaforme aeree
- Possiamo cambiare microclimi? e ti pare poco?
vallo a dire a chi vive in quei microclimi cambiato che si vede arrivare uragani uno dietro l'altro o che gli avanza progressivamente il deserto sotto casa.


comunque quello che mi dispiace di questa discussione è che ci si stia arrampicando sugli specchi mentre il senso iniziale, quello dell'inquinamento, dello stravolgimento di ecosistemi,( e li la nostra buona dose di colpa ce l'abbiamo) della gestione della risorse idriche, dello spreco dell'energia che utilizziamo, sia passato in secondo piano.

Su questo, possiamo, DOBBIAMO fare molto. Troppo facile lavarsene le mani dicendo è il nostro destino (ripeto questa velocità di cambiamenti l'ho vista solo sull'era glaciale 1 e 2!)

Dobbiamo farlo anche per quella ginestra che sta sul vesuvio ma anche sul nostro Monte Conero!

Anonimo ha detto...

Non sono pessimista,
sono molto di più. Sono un leopardiano convinto.
Non inquinare, lasciare agli "eredi" ( ai tuoi nipoti) il mondo più pulito di come l'abbiamo ricevuto è una questione etica, che prescinde dai risultati. Ben venga Kyoto, quindi.
Credo proprio che Donati dovrebbe intervenire. Glielo dirò. Ma un po' tutti i miei colleghi sono d'accordo con lui e sono tutti insegnanti. Possiamo fare molto poco per il clima e in ambiti ristretti, il che non significa che non dobbiamo fare nulla. Non avertene a male se non credo che possiamo salvare i ghiacciai... Essi rispondono a leggi naturali che sono al di fuori della nostra portata. Non dimenticarti che esistettero cinque razze umane: una sola è sopravvissuta, la nostra e c'è ancora qualcuno che pensa che te, io, gli eschimesi e gli aborigeni australiani apparteniamo tutti a razze diverse. Pazzi, che confondono causa ed effetto! Li abbiamo fregati tutti, gli altri uomini, perché mutiamo pelle come i camaleonti e l'ignoranza, madre della miseria (morale e materiale) e della superstizione pensa che esistano ancora razze umane perché l'homo sapiens sapiens ha la pelle colorata diversamente a seconda delle latitudini... Tre, anzi due in Storia e Scienze naturali! Niente è come appare, cara Nadia, e solo applicandosi molto si riesce a trovare il bandolo delle cose...
Ma tornando a noi... Perché non credo che l'uomo possa cambiare il clima(non i microclimi, intendi)? Perché è al di fuori della sua (nostra) portata. Trattasi d'ordine di grandezza. La pellicola d'aria che ricopre la terra, in cui noi viviamo, è un'entità trascurabile rispetto alla massa della terra eppure abbiamo sopra la testa, ognuno di noi, 10 tonnellate d'aria (un metro cubo d'aria pesa un kg!). Noi possiamo compromettere questo? Non credo ce la possiamo fare anche se ci stiamo impegnando a fondo. Dobbiamo combattere gli inquinatori, che sono degli sporcaccioni che molestano la nostra Psiche e ci agitano il sonno, ma tra qualche miliardo di anni il mondo finirà pur pulitissimo che potrà essere. Rifletti su questo: il mare esisteva già prima che l'occhio umano potesse ammirarlo e credo ci sopravviverà. Morti gli uomini tornerà cristallino, sarà algido, popolatissimo di creature viventi, oggi ininfluenti, e nessuno canterà più le sue trasparenze: "Narrami o Musa dell'eroe multiforme che tanto vagò dopo che distrusse la rocca sacra di Troia: di molti uomini vide le città e conobbe i pensieri, molti dolori patì sul mare nell'animo suo, per acquistare a sé la vita e il ritorno ai compagni. Ma i compagni neanche così li salvò: con la loro empietà si perdettero, stolti, che mangiarono i buoi del Sole Iperione: ad essi Egli tolse il ritorno. Racconta qualcosa anche a noi, o dea figlia di Zeus"...
Bye
Guido Carletti

pensatore libero ha detto...

Complimenti ancora al Prof Carletti per la sua lucida e poetica analisi.
A Nadia dico , come lei si auspica, di tornare al titolo del post "l'Italia e Kyoto" cercando di farla riflettere che una cosa è combattere l'inquinamento ed impegnarsi tutti per inquinare di meno, un'altra è spacciare un puro programma economico/finanziario (protocollo di Kyoto) come un programma per l'ambiente che possa risolvere il nostro destino.
Saluti.
Gianni P.

p.s. Mi auguro anch'io che il prof. Donati intervenga nel post, così forse anche "l'anonimo" avra modo di ravvedersi e chissà forse anche di scusarsi...

Anonimo ha detto...

Credo di avere illustrato più volte il mio pensiero dando anche motivazioni non proprio campate in aria.
Se la terra è destinata a raffreddarsi, oppure a diventare un forno è ovvio che non possiamo intervenire. ma se con la nostra pigrizia e il nostro arrampicarci sugli specchi (sempre chiacchiere e solo chiacchiere) la facciamo divenire una camera a gas, forse la nostra coscienza qualche riflessione dovrà farla.
Nadia

ps:guidoooooooo, giacomino a te ti fa male!!!!
Ps2: il discorso sulle dimensioni non mi ritorna comunque, e qui ci potrei fare una battutina sconcia....anche un virus nei nostri confronti è nulla eppure in alcuni casi ci può uccidere.......
anche noi siamo fatti in stragrande maggioranza di acqua eppure una parte minuscola di cianuro ci fa stramazzare


caro Guido le dimensioni, non sempre, contano! ;-)

paolo ha detto...

Insomma, pare che sia diventata una questione di dimensioni. L'uomo non è abbastanza superdotato per incasinare definitivamente la terra? Che dire? Vorrei sperarlo, ma ci credo poco. Credo che nessuno, con le risorse della sua umana esperienza, riesca minimamente a rendersi conto di quanta monnezza stiamo vomitando sul pianeta (e anche fuori). Ma se a qualcuno sembra ancora poco, non c'è da temere: stanno arrivando nuovi popoli a fare peggio di quanto abbiamo fatto finora noi occidentali. Ma il punto non è questo. E ha ragione Nadia, che mi ha fregato gli esempi :). Le dimensioni e la quantità contano, certo, ma conta anche la "qualità". Cos'è una cellula rispetto al corpo umano? Eppure basta la mutazione di una cellula per far venire il cancro. Cosa sono le poche parole che Pensatore libero scrive in questo blog rispetto ai chilometri di righe che per lavoro, più o meno quotidianamente, leggo? Eppure bastano quelle poche parole ad avvelenarmi il sangue (ora lui, così narcisista com'è, dirà che la verità fa sempre male). Dunque se la quantità di schifo che stiamo riversando sulla terra non ci basta, pensiamo alla sua qualità. Si tende a calcolare il rapporto fra l'uomo e la quantità d'aria che ricopre la terra immaginando che l'uomo si limiti a respirare. In realtà scorreggia anche, e pure di brutto. E le scorregge, si sa, puzzano, ma emettono anche calore.

paolo ha detto...

Avrete capito che non riuscendo a competere con Guido sul piano della lirica ho scelto il registro burlesco. Ho sempre preferito Berni a Leopardi :)

gabry ha detto...

Ho riletto i diversi commenti postati su "L'Italia e Kyoto" pensatela un pò come vi pare, ma io sono molto preoccupata sulle scelte che sta facendo questo governo,nel famoso pacchetto anti-crisi, inserendo una nuova norma che di fatto annulla i provvedimenti del governo Prodi a favore delle defiscalizzazioni per chi interviene sulla propria abitazione per migliorare l'efficienza energetica,togliendo gli incentivi sulle fonti rinnovabili, in questo momento di crisi. Credo proprio che occorre puntare su queste per uscirne. Le fonti rinnovabili ci permetteranno di contribuire a salvare il pianeta e l'economia italiana. Tutti i paesi europei stanno puntando su questo (Francia, Spagna, Germania). I nostri signori di governo vanno invece dalla parte opposta; io ho l'impressione che vogliono mettere l'Italia nel totale caos. Dobbiamo fermare il nucleare che le scorie non possiamo mangiarcele. La natura ci mette a disposizione ogni cosa per vivere bene tutti. Gli incentivi che ci vogliono togliere per le energie rinnovabili saranno la distruzione totale dell' edilizia. Già il costo del ferro e di altre materie prime è aumentato del 100%, le piccole imprese edili stanno fallendo. Dove vogliamo andare? gli africani non ci ospiteranno nei loro territori, visto come li abbiamo sempre trattati. Il mondo è di tutti e lo abbiamo ricevuto in dono dai nostri padri e in prestito dai nostri figli, pensiamo a come lo restituiremo (disse un saggio). C'è un piccolo comune marchigiano che da 10 anni a questa parte ha puntato sull'energia da fonti rinnovabili, ora i cittadini pagano pochissimo di bollette, hanno tutti i comfort nessuno escluso e si stanno impegnando sul riciclo dei rifiuti, hanno raggiunto l'85%. Ma sono tutti compatti, cittadini e Sindaco, giovanissimo per altro(ma ha a cuore il benessere dei propri concittadini). Eppure ci vuole poco ad organizzarsi, risparmiando tempo e denaro. Basta sedersi e riflettere, ascoltare e vedere i messaggi che la natura ci manda. A proposito che ne dite del ROC, Registro Operatori della Comunicazione, altro inserimento nel pacchetto anti-crisi.Quello che non riesco più a capire è la convinzione di tanti politici di essere eterni, di avere anche il potere sulla morte, ma non mi pare che ci sia ancora qualcosa che faccia sperare in questo!!. E allora a cosa serve tutto il capitale che si accumula togliendo il necessario ad altri. Come si fa a non fermarsi e pensare a ciò. Dico questo pensando alle l'Hobby energetiche. Tante volte penso a Berlusconi e mi fa una pena immensa, che cavolo di vita sta facendo!sempre in lotta con tutto e con tutti, ogni volta che apre bocca sputa una sciocchezza che fa arrabbiare metà dei propri concittadini. Povero uomo!! lo dico seriamente.

pensatore libero ha detto...

Ho letto l'intervento di Gabry ma mi resta sempre difficile comprendere le motivazioni che per risollevarci dalla crisi dovremo partire dagli incentivi ambientali?
Purtroppo ormai nell'immaginario collettivo sembrerebbe che il problema ambientale sia una priorità assoluta, e non potrebbe essere altrimenti visto il bombardamento mediatico e visto che tutti danno per "scontato" la cosa che "scontata" non lo è affatto ovvere che il Global Warming sia colpa dell'uomo, mentre come ho già scritto la verità è che l'uomo contribuisce solo ad una piccolissima parte a questo presunto riscaldamento attuale che ha origine nella natura stessa del nostro pianeta.
Con ciò non voglio dire che dell'ambiente non dobbiamo fregarcene, dico esattamente il contrario, ognuno si deve impegnare per sensibilizzare e sensibilizzarsi su un corretto sfruttamento e uso delle risorse naturali, ma in periodi congiunturali come questo non si può pretendere di pagare forme di energia che costano mediamente dalle 5 alle 10 volte in più di quelle attuali, altrimenti paesi già in difficoltà (penso ad esempio a quelle sudamericani come l'Argentina) si ritroverebbero di colpo a crisi drammatiche, ma non per l'ambiente ma per gli uomini stessi che ci vivono. Se poi come ho sentito dire da certi "pseudoambientalisti" l'uomo rappresenta il male-per-il-Dio-Terra-meglio-farli-morire-così-saremo-di-meno.... mi vengono i brividi per una simile ecoideologia.
In ultimo il nucleare, mi dispiace che Gabry liquidi l'argomento con un semplicistico e riduttivo "le scorie non possiamo mangiarcele", perchè se a lei stesse, come sembra, così a cuore il problema ambientale, dovrebbe sapere che l'unico modo sostenibile per ridurre la CO2 dell'effetto serra e limitare il Global Warming in maniera efficace sarebbe quello di convertire buona parte dell'energia derivante dal petrolio e dagli altri combustibili fossili nelle più sicure, efficenti, economiche e pulite centrali nucleare. Il problema delle scorie certamente ci sarebbe ma fin quando non troveremo "l'energia perfetta" dovremmo usare quelle che abbiamo trovando le soluzioni più adeguate.

gabry ha detto...

In natura l'energia perfetta già esiste.Il fatto è solo uno "é
gratuita"e nessuno ci può lucrare. Il Dio Denaro sta rovinando il mondo.
Un gruppo di giovani ricercatori italiani a Frascati erano riusciti nella fusione fredda. Appena annunciata la grande scoperta tagliato i fondi e chiuso il progetto. Come lo stesso per il progetto "Palladio" Nel mondo l'energia è monetizzata da alcuni personaggi che pensano solo al denaro, e non siamo in grado di contrastarli, eppure ci deve essere un modo!! Questo è... purtroppo.
Gabriella Olivieri

pensatore libero ha detto...

Importante documento del nostro Governo che dimostra finalmente coraggio sul tema dell'ecologia dicendo in sostanza che il Grobal Warming essenzialmente non è colpa dell'uomo.
Atto di coraggio da applaudire contro le lobbies di potere che grazie all'allarmismo vorrebbero far uscire i denari pubblici dalle casse statali (Obama in testa!)
ecco il link.
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=00404347&stampa=si&toc=no