La scorsa campagna elettorale si era contenuto, era arrivato solo a chiamare affettuosamente "c@gli@ni" chi non votava per lui, in questa invece, a poco più di un mese dal voto, sta dando il meglio di sé. Il povero Fini quasi fa tenerezza, nel suo contare all'interno del Partito di Sua Proprietà quanto il due di briscola, cercando di porre rimedio alle gaffe del suo capo, che ha messo in lista, solo perché servono i suoi giornali, (da notare l'alto concetto della libertà di stampa!) un simpatico imprenditore che con orgoglio apprezza il fascismo (ma l'apologia del fascismo non è reato?) e che è stato condannato due volte per bancarotta fraudolenta (a quanto pare nel PDL questi sono pregi!).
Vogliamo forse dimenticare il gesto di apertura della campagna elettorale in cui ha strappato il programma del PD? E il giorno dopo sempre il 90 gradi Fini a porre rimedio sostenendo che è stata tutta una invenzione della sinistra.
O il ricandidare quei parlamentari che nell'ultima seduta del senato, hanno dato alta prova del loro modo di essere fischiando e insultando il senatore dell'UDEUR Cusumano.
Ma le cose da ricordare sono ancora molte, mi aiutate a riassumere tutte le incongruenze di questa coalizione politica che si candida a governare l'Italia?
Nadia







