mercoledì 24 dicembre 2014

RELAZIONE CONGRESSUALE UNITI PER FILOTTRANO

Pubblichiamo la relazione congressuale di Mirco Cesaretti, nuovo segretario del Circolo Flavio Antinori di Filottrano.

Cogliamo l'occasione per augurare a tutti un sereno Natale.

Circolo PD Flavio Antinori

******** ******** ******** ******** ******** ******** ******** 


Buongiorno a tutti e grazie della partecipazione, un ben arrivati ai garanti Gerardo e Roberto.
Ci troviamo in un momento importantissimo e stimolantissimo per il nostro partito e per la nostra città.
Dopo tanti anni passati all’opposizione, anni nei quali abbiamo sopportato, combattuto modi di fare politica, programmi, che non ci appartenevano, dopo anni in cui noi di centro sinistra sembravamo una minoranza destinata a rimanere tale in un paese tradizionalmente di centro destra, ci troviamo invece ad amministrare la città con l’entusiasmo di chi lo ha desiderato da tanto tempo, ma soprattutto con la responsabilità di non deludere la fiducia dei cittadini che hanno espresso circa sei mesi fa un vero e proprio plebiscito nei riguardi del nostro progetto politico.
I nostri elettori si aspettano tanto da questa amministrazione, rapporti diversi con il cittadino, trasparenza amministrativa, rapporti nuovi con l’ associazionismo, una progettualità che non guardi solo al quotidiano ma che riesca ad immaginare a come sarà la nostra città tra venti anni.
Un amministrazione che si occupi delle cose pratiche:
-strade, scuole, servizi, verde pubblico, ma che vada soprattutto oltre portando avanti un progetto di più ampio respiro che guardi alla città, a come si presenterà urbanisticamente, nei servizi alla persona , nell ‘economia, nell’opportunità di svago, formazione ed aggregazione attorno ad un sistema valoriale sano che saprà proporre ai suoi giovani. Una città che sappia affrontare le sfide del futuro con progettualità e serenità.
-guardo e penso ai servizi alla persona ( vedi casa della salute per esempio, pronto intervento h 24, casa di riposo);
-guardo alle opportunità da dare ai nostri giovani;
-guardo alla cultura ed al turismo, il mettere in sinergia tutte le peculiarità del nostro territorio, sistema museale, chiese, palazzi storici, le nostre ville, Spada e Cento Finestre vere perle a livello italiano, cercando di valorizzare il nostro territorio nella sua interezza. Una città che riesce ad inserirsi nel turismo che dalla costa si sposta alla montagna o in quel turismo religioso che porta molti cittadini del mondo nella vicina Loreto.
Un Comune che sappia ridisegnarsi, uscire da quell’isolamento in cui il centro destra ci ha tenuto per anni.
Ho parlato di AMMINISTRAZIONE per far capire che questa è la sfida che ci aspetta è la sfida che aspetta questo partito, tutti noi.
E’ un momento per certi aspetti rifondativo almeno nell’azione, che noi non possiamo non cogliere a cui non possiamo non partecipare.
E’ chiaro che Vivi Filottrano ha vinto le elezioni amministrative grazie all’enorme apporto del popolo di centro sinistra, i numeri dicono questo, cinque consiglieri su otto eletti di chiara espressione PD dicono questo. E’ chiaro che non possiamo esimerci da essere la guida politica di questa amministrazione.
Per fare questo abbiamo bisogno di un PARTITO DEMOCRATICO dove la Democrazia sia il metodo di fondo in tutte le sue manifestazioni. La Democrazia porta Partecipazione. Un Partito “partecipato” è un Partito dove tutte le sue componenti sono rappresentate, naturalmente questo non deve significare anarchia o confusione o paralisi nelle scelte.
Quindi un partito INCLUSIVO, FORTE, PRESENTE TRA LA GENTE, per certi aspetti SOLARE, CHE NON ABBIA PAURA DI MOSTRARSI, un partito che sappia parlare ed avvicinare chi non ha mai fatto politica, che sappia coinvolgere di nuovo chi ne è stato deluso, che sappia parlare a quell’enorme fetta di persone che hanno deciso anche alle ultime amministrative o politiche di non votare.
Un PARTITO NON FLUIDO, NON GASSOSO, MA UN PARTITO PESANTE, FORTE, che conscio che alcune volte la forma può diventare sostanza sia attento alle REGOLE che sono la garanzia democratica di chi partecipa alla vita associativa del partito stesso.
Le regole che sono alla base di un PARTITO DEMOCRATICO sono semplici e chiare e mi aspetto che siano rispettate dagli iscritti. Per capirci un pensiero politico è personale fino a quando il partito dopo ampia discussione a maggioranza non lo fa proprio. Una volta fatto proprio, se riguarda l’amministrazione ci sono le persone elette che hanno il compito di portarlo nelle sedi opportune, che sono le riunioni di maggioranza. Non amo i voli pindarici solitari e non li accetterò come segretario, indeboliscono il PARTITO, non sono capiti dall’elettorato ed indeboliscono l’intera area di centro sinistra.
Chi oggi con la propria assenza vuole contestare il congresso, non accettandolo e cercando di buttare ombre sulla sua regolarità dico, QUESTO CONGRESSO E’ REGOLARISSIMO, a conferma di questa regolarità ci sono i garanti, c’è l’iniziativa del Provinciale che ha deciso di posticiparlo di una settimana per avere la certezza che la convocazione fosse arrivata a tutti, dopo aver certificato la regolarità del tesseramento. D'altronde il nostro regolamento non prevede precongressi, qualsiasi persona regolarmente iscritta al circolo di Filottrano si sarebbe potuta presentare questa mattina e con un programma ed una squadra al suo seguito avrebbe potuto chiedere sulla sua proposta politica condivisione e consenso.
Ed allora penso ad un occasione persa per chi non c’è, vorrei, auspicherei, lavorerò come segretario affinché questo momento di oggettiva difficoltà dettata più dai personalismi che dalla non condivisone politica, possa essere superato, e si possa lavorare nel prossimo futuro tutti insieme per il PARTITO in sinergia con l’amministrazione.
Immagino UN PARTITO INCLUSIVO che ha bisogno di tutte le sue anime, di tutte le sue sensibilità, un PD che guardi al futuro e non al passato, un partito che non rimugini sempre su cosa è successo, ma che riesca a gestire le precedenti esperienze per farne tesoro e ricchezza futura. Sicuramente ci saranno stati errori politici e personali, ma questo non può trascindere da una visione valoriale, politica di insieme, ne da un rispetto umano che deve essere portato, ne dal fatto importantissimo che la precedente gestione ci ha portato alla vittoria…..NON PUO’ ESSERE ACCETTATA LA VISIONE CHE TUTTO E’ STATO SBAGLIATO E TUTTO SI POTEVA FARE MEGLIO……
Quando parlo di inclusività so esattamente a cosa penso, io ne sono l’emblema. Ringrazio il segretario uscente, Juri, che di questo concetto ne ha fatto un principio della sua gestione. Un PARTITO APERTO A TUTTI COLORO che hanno uno stesso sistema valoriale E CHE ABBIANO LA VOGLIA ED IL CORAGGIO DI LAVORARE AD UN PROGETTO, che non guardi ai personalismi ma all’insieme, praticamente VOGLIA DI FARE E DI METTERCI LA FACCIA.
Il PARTITO CHE VORREI e che IMMAGINO è un chiaro partito di GOVERNO, non mi piace chi amministra la mattina e prende le distanze dall’ amministrazione il pomeriggio. Dobbiamo essere seri e responsabili, i cittadini non capirebbero chi pur avendo la maggioranza assoluta dei consiglieri non riesce a guidare l’amministrazione o addirittura nelle scelte strategiche si sfila.
Tutti si aspettano che dobbiamo essere noi a dettare l’agenda politica di questa amministrazione, lo dobbiamo fare in modo chiaro, determinato ma anche sereno.
Ho chiaro che l’Amministrazione è una cosa ed il Partito un'altra ma ho anche ben presente come lo scambio bidirezionale sia sinergico ad entrambe. Dal partito, vero laboratorio politico possono e devono partire indicazioni per l’amministrazione, come ci devono essere informazioni ampie di ritorno. La mia figura presente in entrambe sarà anche a garanzia di tutto questo.
Lo dico in maniera chiara e forte, sarò un segretario di garanzia.
SONO CONVINTO CHE CON L’AIUTO DI TUTTI, PERCHE’ DA SOLI NON SI VA DA NESSUNA PARTE, COSTRUIREMO UN PARTITO FORTE, INCLUSIVO, un partito con delle STRUTTURE e REGOLE CHIARE che sarà scuola politica per i più giovani e punto di rifermento per l’amministrazione e per i cittadini. Non governeremo in 8 ma lo faremo con il PARTITO ED IL POPOLO DI CENTRO SINISTRA A FIANCO.
E’ chiaro che ci dovremo dividere i compiti, chi farà parte del direttivo si occuperà della mansione specifica affidata più vicina alle sue attitudini e peculiarità. Dovremmo trovare forme nuove e più efficaci di comunicazione .
A questo panorama locale dobbiamo inserire quello provinciale, regionale e nazionale.
La prossima sfida che ci aspetta sono le REGIONALI di primavera, dobbiamo lavorare anche per quelle. E’ ovvio che lo straordinario risultato del 43 % delle ultime elezioni europee è dovuto alla capacità mediatica e trainante del nostro segretario nazionale. Il dato nazionale ottenuto alle elezioni dice questo a prescindere dalle zone e dal fatto che i circoli abbiano lavorato più o meno bene. E’ anche vero che questa capacità può tenere o logorarsi e quindi è nostro compito lavorare a livello locale per far si che i prossimi risultati siano soddisfacenti.
Vi chiedo il VOTO PER “UNITI PER FILOTTRANO” per un partito DICHIARATAMENTE INCLUSIVO, FORTE, VICINO ALLA GENTE , SOLARE, STIMOLANTE E CON DELLE REGOLE CHIARE IN CUI I DIRITTI ED I DOVERI DEGLI ISCRITTI SIANO EVIDENTI, un partito vero laboratorio politico e spalla portante di questa amministrazione.
Tra cinque anni dovremmo essere orgogliosi di come abbiamo governato e di come il PD ha guidato questo processo politico-ammistrativo.

Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto in questi giorni, che mi hanno permesso di presentare questa mozione.

Un grazie ancora all’amico Juri il nostro capogruppo consiliare e segretario uscente, un grazie a coloro che qualche anno fa hanno contribuito a fondare il PD intuizione politica lungimirante, unione della sinistra e dei moderati, chiaro partito autosufficiente e maggioritario come lo aveva immaginato il segretario Veltroni.



Auguro a tutti gli iscritti al Partito Democratico, ai simpatizzanti di centro sinistra ed alla cittadinanza tutta i più calorosi ed affettuosi auguri di un sereno Natale. momento da condividere con i nostri cari nei valori della fratellanza e della condivisione .


Mirco Cesaretti
Segretario PD Circolo Flavio Antinori

martedì 23 dicembre 2014

RINNOVO SEGRETERIA E DIRETTIVO CIRCOLO FLAVIO ANTINORI

























Mirco Cesaretti è il nuovo Segretario del Circolo Flavio Antinori di Filottrano. In occasione dell'ultimo congresso è stato rinnovato anche il direttivo, così composto:

JURI BARBONI
SILVIA LORENZINI
EMANUELE ANGELETTI
FEDERICA FALAPPA
MARCO TANTUCCI
NADIA STACCHIOTTI
GIACOMO CICCARELLI
CARLA ACCATTOLI
MATTEO LATINI
NADIA BALEANI
FRANCO LILLINI
ELEONORA TAMANTINI


Ci attende un anno ricco di nuove sfide. Cercheremo di affrontarle facendo il nostro meglio e orientando le nostre scelte all'interesse della Comunità.

Buon lavoro!

giovedì 12 giugno 2014

I risultati delle votazioni

Non possiamo non iniziare questo post se non che con i ringraziamenti. 

Le ultime tornate elettorali hanno sancito un grandissimo risultato per il nostro partito sia a livello europeo sia a livello locale. Molti degli iscritti al PD, tra cui anche il segretario Juri Barboni, sono infatti nella lista Vivi Filottrano e ora membri di maggioranza della nuova amministrazione guidata da Lauretta Giulioni a cui facciamo il nostro in bocca al lupo per il lavoro che le aspetterà nei prossimi cinque anni.

Ci congratuliamo in particolar modo con Giovanni Morresi, vice sindaco e assessore al Bilancio, sport e trasporti e con Silvia Lorenzini che si occuperà di politiche sociali, istruzione e famiglia. 

Il nostro in bocca al lupo va a a tutti gli assessori e consiglieri comunali per svolgere al meglio il delicato compito per cui sono stati eletti da Filottranesi.

Vorremo ringraziare anche tutti i 2.297 filottranesi che alle Europee hanno scelto il Partito Democratico facendo volare al 43% delle preferenze.
Ciò ci spinge a continuare con maggiore impegno e responsabilità.

Grazie!!!

Il Circolo del Partito Democratico 
Flavio Antinori di Filottrano


I risultati delle elezioni europee
con 2297 voti il pd conquista il 43%


Le elezioni Comunali


Alle comunali con 3188 voti la lista civica Vivi Filottrano conquista il 57% delle preferenze

venerdì 23 maggio 2014

I candidati Pd alle Europee 2014


Domenica 25 maggio in tutta Italia di voterà per le Europee (a Filottrano anche per il sindaco e il nostro circolo appoggia la lista civica Vivi Filottrano)



Nelle nostra circoscrizione Centro Italia abbiamo una candidata Marchigiana, si chiama Manuela Bora ha 27 anni è una commercialista ed è di Monte San Vito.

COME SI VOTA

 Si vota soltanto domenica 25 maggio dalle 7 alle 23 sia per le Europee sia per le comunali. 
Per le Europee è possibile esprimere fino a un massimo di TRE voti di preferenza per candidati di una lista. Nel caso di tre preferenze espresse, una di queste dovrà essere attribuita ad un candidato di sesso diverso dalle altre due.

Per le comunali possono essere espressi DUE preferenze: 1 uomo e 1 donna, il genere deve essere alternato altrimenti la seconda preferenza non sarà valida.

Tutti i candidati  PD alle Europee nella nostra Circoscrizione.


 Circoscrizione Centro  
 num.  Nome   Descrizione  
 1  SIMONA BONAFÈ
 Varese 12/07/1973
 DEPUTATA 
 2  DAVID SASSOLI
 Firenze 30/05/1956
 EURODEPUTATO USCENTE 
 3  ROBERTO GUALTIERI
 Roma 19/07/1966
 EURODEPUTATO USCENTE 
 4  NICOLA DANTI
 Pelago (FI) 12/06/1966
 CONSIGLIERE REGIONALE TOSCANA 
 5  SILVIA COSTA
 Firenze 12/06/1949
 EURODEPUTATO USCENTE 
 6  GOFFREDO BETTINI
 Roma 05/11/1952
 DIR.ARTISTICO FESTIVAL DEL CINEMA ITALIANO IN ASIA (MOVIEMOV) /MEMBRO DIR. NAZ. 
 7  LORENA PESARESI
 Perugia 13/08/1960
 ASSESSORE AMBIENTE E PARI OPPORTUNITÀ COMUNE DI PERUGIA 
 8  LEONARDO DOMENICI
 Firenze 12/07/1955
 EURODEPUTATO USCENTE 
 9  ENRICO GASBARRA
 12/08/1962
 DEPUTATO 
 10  FRANCESCO DE ANGELIS
 Ripi (FR) 04/10/1959
 EURODEPUTATO USCENTE 
 11  MANUELA BORA
 Milano 04/11/1985
 COMMERCIALISTA 
 12  VALENTINA MANTUA
 Roma 12/11/1975
 MEDICO / DIRIGENTE AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO 
 13  CLAUDIO BUCCI
 Roma 23/05/1958
 IMPRENDITORE CINEMATOGRAFICO/ EX CONSIGLIERE REGIONE LAZIO 
 14  ILARIA BONACCORSI
 Roma 26/01/1971
 STORICA /DIRETTRICE EDITORIALE DI LEFT 

giovedì 3 aprile 2014

IN RICORDO DI FLAVIO ANTINORI

Ad un anno dalla scomparsa, purtroppo prematura, credo sia doveroso rivolgere il pensiero all’amico e compagno Flavio Antinori. Cercando di evitare la retorica e nel modo più semplice e sincero possibile, di Flavio ci piace ricordare, soprattutto, l’impegno civile e la passione politica. E soprattutto in tempi nei quali proprio la politica suscita sentimenti di disprezzo e di rifiuto, soprattutto ora, ci è impossibile dimenticare il suo approccio ai problemi sociali del paese, la sua visione del vivere insieme, la sua concezione del bene di tutti, dei valori fondanti di una comunità, l’altruismo e il rifiuto di interessi che non fossero esclusivamente quelli dei suoi concittadini. Tutto quello che fa e può fare la politica quando è vera politica. Al circolo PD di Filottrano, che ora gli è intitolato, abbiamo perso un amico insostituibile e un punto di riferimento irripetibile. Come era facile pronosticare, la sua mancanza è ancora fortemente sentita e incolmabile il vuoto da lui lasciato. Ciao Flavio, ti siano graditi il saluto e il ricordo di quanti hanno avuto il privilegio di esserti amici e compagni di partito.

domenica 19 gennaio 2014

Filottrano tra radici e futuro. Analisi del territorio e delle dinamiche sociali.

Dicembre 2013 - Per questa ricerca Filippo Sani è partito dal censimento del 2011, ma il Centro Studi “Lorenzo Milani” già quattro anni fa aveva iniziato lo studio delle dinamiche sociali della realtà filottranese.
L'iniziativa di allora, intitolata “Segnali di futuro per Filottrano. Giovani e città, un dialogo possibile” prendeva in considerazione quasi esclusivamente i dati dell'Ambito Territoriale IX di Jesi (di cui Filottrano fa parte) e la fascia giovanile; logico è stato, per noi, in questa fase storica, estendere la ricerca a tutta la popolazione.
Il metodo che è stato usato, ha cercato d'essere il più oggettivo possibile; l'obiettivo dichiarato è stato capire davvero, senza idee precostituite, quant'è cambiata Filottrano negli ultimi anni.
In sostanza Filippo Sani ha cercato di far parlare i numeri, che hanno rivelato una cittadina demograficamente stabile, che non ha conosciuto un conflitto strutturale forte, che ha una presenza d'immigrati inferiore alla media provinciale e un saldo passivo nel rapporto nati/morti: senza immigrati la popolazione calerebbe...
I Filottranesi vivono in massima parte nel capoluogo, sono abbastanza giovani, si spostano poco, studiano poco (ahimé!), hanno ancora lavoro (per fortuna), non hanno abbandonato l'agricoltura. Filottrano, quindi, è un sistema che “produce internamente gli elementi strutturali di cui ha bisogno per alimentarsi, senza ricorrere ad elementi ambientali esterni” come si può leggere in modo chiaro a pag. 16.
Ovviamente i Filottranesi vivono nel XXI secolo e i fenomeni sociali e gli eventi storici propri della nostra epoca investono anche la nostra comunità. Diciamo che si notano di meno che altrove disoccupazione, laicizzazione degli stili di vita, disagio (non solo giovanile).
I dati acquisiti sono esplicitati nella seconda parte della ricerca; essi permettono un'interpretazione complessiva della situazione. Ci teniamo però a precisare che l'ISTAT non ha ancora estrapolato tutto il materiale raccolto col censimento e un'ulteriore puntualizzazione sarà necessaria negli anni a venire.
Filippo Sani, in questa fase,  ha ovviato cercando informazioni presso la Regione Marche, il Centro per l'impiego di Jesi,  l'Ambito Sociale IX, il Comune di Filottrano, enti che ringrazio qui a nome del Centro Studi.
La nostra ricerca è senz'altro a disposizione di chiunque abbia voglia di avviare una riflessione comune.
Grazie per l'attenzione e per l'opportunità.

Guido Carletti

presidente del Centro Studi di formazione politico-culturale “Lorenzo Milani” - Filottrano. 

martedì 7 gennaio 2014

2014: ANNO EUROPEO

Il 2014 si apre nel segno dell’Europa per l’Italia. Sarà infatti non solo l’anno del “Semestre Europeo” di cui da tanto tempo si parla, ma sarà anche l’anno delle elezioni europee. Val la pena ricordarlo, soprattutto a Filottrano dove questo appuntamento sarà probabilmente offuscato dalla più sentita campagna per le elezioni amministrative. Non dimentichiamo però che, insieme ai filottranesi, i cittadini di 28 Stati Membri saranno chiamati alle urne per eleggere direttamente i propri rappresentanti al Parlamento Europeo. 

Non a caso abbiamo sottolineato la parola direttamente, perché il Parlamento Europeo e i suoi rappresentanti sono l’unica istituzione europea eletta direttamente dal popolo. Le altre, il Consiglio Europeo e la Commissione Europea sono, in definitiva, l’espressione degli Stati Membri e dei propri governi. Con le recenti riforme del trattato di Lisbona, di cui purtroppo in Italia non si parla, il Parlamento Europeo ha assunto un ruolo fondamentale nel processo decisionale e di approvazione delle normative europee. Pertanto scegliere bene chi mandiamo a rappresentarci a Bruxelles e Strasburgo non è questione secondaria.

Le elezioni del maggio 2014 sono particolarmente importanti per il futuro del nostro continente. In primo luogo perché per la prima volta nel 2014 i cittadini europei potranno avere più voce in capitolo nella scelta del presidente della Commissione Europea rispetto ai governi che avranno il compito di nominare formalmente la Commissione. Ogni famiglia politica europea infatti, presenterà un proprio candidato alla presidenza della Commissione con un suo programma di governo che i cittadini potranno valutare e di conseguenza votare. Sembra strano, ma è la prima volta che questo succede.  
In secondo luogo, nonostante sia chiaro che se l’Europa dovesse rinascere oggi nel 2014 sarebbe molto diversa da quella creata nel corso degli ultimi decenni (da Maastricht in poi in particolare), se la crisi economica ci ha insegnato qualcosa è che soltanto con una maggiore solidarietà e unione dell’Europa nel suo nucleo centrale si può risollevare le sorti dell’economia continentale. Il metodo usato fino ad ora di concertazione tra i governi in seno al Consiglio Europeo ha portato più squilibri e malumori che altro. È dunque giunto il momento di spingere per una maggiore integrazione in senso federalista dell’Unione che possa dare più peso alle opinioni dei cittadini europei e maggiore responsabilità dei loro rappresentanti verso chi li ha eletti. Non è abbattendo le istituzioni che si risolvono i problemi, ma cambiando le loro regole e facendole rispondere direttamente ai cittadini. 
Questi mesi che ci separano dalle elezioni europee saranno pieni di attacchi populisti di forze che promettono il ritorno all’era dell’oro con un semplice referendum per uscire dall’Euro o dall’Unione Europea. Ma, a parte un attaccamento emotivo e affettivo alla Lira, chi vuole davvero tornare ad una moneta che difficilmente reggeva il confronto con le altre valute straniere, chi vuole tornare a dazi di importazione (ed esportazione) su qualsiasi merce, chi vorrebbe dover far la fila ai controlli passaporti per recarsi in qualsiasi Paese straniero o dover richiedere il visto per lavorare, studiare o vivere in qualsiasi luogo d’Europa? Le nuove generazioni vivono in Europa, ormai il campo d’azione dei giovani non è più la provincia, la regione o il singolo stato. Le vite dei nostri figli sono impostate per essere vissute su scala continentale. Vogliamo davvero togliere ai nostri ragazzi l’opportunità di giocarsi la loro partita al pari dei loro coetanei di altri Paesi?

Lasciamo dunque stare le provocazioni, le facili soluzioni che soluzioni non sono e auguriamoci che i partiti politici tutti, a cominciare dal nostro, possano comunicare, con l’occasione della campagna per le elezioni europee, un’idea di Europa vera che il nostro Paese e i nostri giovani meritano e che si torni a parlare di come rendere l’Europa un posto migliore in cui far crescere le prossime generazioni, non il campo di battaglia dove sono cresciute le generazioni passate.  

martedì 17 dicembre 2013

A colloquio con il “coordinamento 9 dicembre”



Ma chi sono questi “forconi”? Così li definisce la stampa quei gruppi di persone che manifestano in tutto lo stivale,ma siccome ormai non ci si può fidare più di nessuno non resta che andare a chiederglielo di persona, nonostante l’appellativo non proprio rassicurante. Il primo gruppetto lo incontro alla rotatoria dell’Ikea (tanto la ditta non ha bisogno di pubblicità) e mi rivolgo a Tiziano che è il responsabile del presidio, il secondo successivamente ad Ancona in P.zza Roma, e lì parlo con Luigi Romagnoli, uno dei responsabili,o forse,”Il responsabile”.
Le domande sono pressoché identiche per entrambi e quindi qui di seguito formulerò la domanda e le due risposte in contemporanea.
Da quanto tempo siete qui? Tiziano: ”Più o meno due giorni, ma il permesso ufficiale dalla questura è da oggi alle 14”
Luigi: “Siamo qui da lunedì”
Fino a quando avete intenzione di rimanere? T.: “Al momento abbiamo il permesso fino al 13 ma se ci rendiamo conto che le persone reagiscono bene e che quindi ci sarà partecipazione, e sembra proprio che ci sia,cercheremo di farlo ad oltranza”
L.:”Ad oltranza, fino a che non l’avremo mandati via tutti! Ne dobbiamo mandar via 946 tra senatori e deputati, compreso il presidente della repubblica! Quando saranno andati via tutti, partiamo….”
Chi siete? Conosci i tuoi compagni di protesta?  T.: “Alcuni li conosco personalmente, sono amici, altri no ma sono studenti, disoccupati, pensionati, addirittura stamattina al corteo ad Ancona c’erano famiglie con bambini, pensando proprio al loro futuro”
L.:”L’età va dai 16 anni ai miei 58, ma abbiamo visto anche dei settantenni, ci sono di tutte le età. Politicamente ci sono camerati, compagni e cittadini. E’ un’aggregazione di persone che hanno tutti un unico scopo, a prescindere dalle idee politiche: mandarli a casa perché non ne possiamo più, chi ci comanda deve andare a casa! Ad Ancona è difficile trovare dei disoccupati, diciamo che ci sono dei “sans-papier” e durante il giorno qui nel presidio ci sono persone come me che non hanno più niente ed hanno perso l’azienda, persone in cassa integrazione, persone che sono veramente agli sgoccioli di un’esistenza di privazioni, di patimenti e di povertà”
Che cosa volete ottenere?  T.: “Vogliamo prima di tutto riavere la parola, perché ce l’hanno tolta, oltre al lavoro!”
L.:”Saremo qui ad oltranza finché non andranno via tutti!”
Pensate di riuscirci? T.: “Non lo so, però ci stiamo provando, se mai ci si prova mai ci si riuscirà a fare qualcosa”
L.:”Diciamo che se stiamo sempre qui no, dovremo coordinarci con gli altri coordinamenti nazionali e possibilmente convergere tutti quanti su Roma in un giorno preciso, anche noi stiamo aspettando comunicazioni dal coordinamento nazionale”
Cosa siete disposti a fare per raggiungere il vostro scopo?  T.:”Sicuramente non la guerra, stiamo cercando di farlo pacificamente proprio per far capire alle persone anche anziane, i cosiddetti pensionati che purtroppo sono i più tartassati, che possono partecipare alla nostra manifestazione e stare assieme a noi”
L.:”Siamo disposti a lottare fino alla fine, un “sans-papier”, uno che non ha più niente, che ha da perdere!?”
Se alla fine non otterrete niente, che cosa pensate di fare od organizzare?  T.:”Non lo so, non ne ho la più pallida idea, purtroppo non sono il popolo, io sono uno del popolo, e per arrivare a determinate cose bisogna ragionare tutti insieme”
L.:”Dopo di noi non c’è altra possibilità che o passamontagna o passaporto!”
Come tenete i contatti tra voi e come vi organizzate?  T.:”Attualmente siamo in contatto con Facebook e con i cellulari dei vari coordinatori delle varie manifestazioni”
Hai votato alle ultime elezioni? E quelli che tu conosci?  T.:”Io no ed agli altri sinceramente non mi interesso perché siamo qui proprio in versione apolitica, siamo sinistra, destra, avanti, centro, indietro, solo con un’unica bandiera: l’Italia!”
L.:”Sì, io sono stato anche candidato….(nella lista “io amo l’Italia” di Magdi Cristiano Allam, N.D.R.)”
Siete attivisti di qualche partito o movimento politico?  L.:”Ripeto,io sono stato un candidato alle ultime elezioni per il senato della repubblica, quindi ognuno di noi ha una sua idea politica, che abbiamo deciso di tenere da parte, non parlare di quella ma parlare dell’Italia e l’unico simbolo che accettiamo è la bandiera italiana, e siamo tutti italiani…”
Quindi tra voi non si parla di politica?   T.:”No, si parla d’Italia, del popolo”
Siete soddisfatti della partecipazione?  T.:”A livello locale non tanto, in Italia sì perché al nord ed al sud stanno veramente facendo moltissimo. Qui c’è poca partecipazione, pochissima!”
L.:”Ad Ancona è pessima, perché Ancona è una città di “merdosi”! A livello nazionale siamo più che soddisfatti”
Qualcuno dice che dietro ci sia l’estrema destra, cosa rispondete?  L.:”Dico a queste persone che sono solo notizie false e tendenziose, sono notizie atte a disturbare l’ordine pubblico e non sono notizie d’informazione di massa, ma di distrazione di massa…”
Ritenete appropriata la definizione che vi danno, i cosidetti “forconi”?   L.:”No, io sono un aderente al C.R.A. (comitati riuniti agricoli) di Danilo Calvani (……quello della Jaguar, N.D.R.), molto diversi dai forconi che è una identità locale della Sicilia”
Come riuscite a finanziarvi?  L.:”Chi è che ha mette! Facciamo tutto a costo zero,io ho comprato la bandiera per me, ci ho scritto comitato 9 dicembre, poi facciamo le collette e con la mia fotocopiatrice facciamo i volantini”
Dicono che siete dei violenti…    L.:”I nostri video su youtube dicono che abbiamo fatto il presidio a piazza della repubblica, ci siamo stati due giorni e le forze dell’ordine si son meravigliate perché quando l’abbiamo smobilitato per trasferirci in P.zza Roma, abbiamo scopato via le cicche di sigaretta!”
Date una motivazione a quelli che non sono qui,affinche si uniscano a voi!  T.:”Siamo tutti italiani, dobbiamo pensare al futuro, soprattutto dei figli, dei nipoti e chi più ne ha ne metta! Perché alla fine quello che avverrà, non avverrà dopodomani ma tra due-tre anni, il vero disagio avverrà tra due-tre anni e bisogna muoversi adesso finchè ancora abbiamo la parola, perché la mia paura è che a breve ci toglieranno anche quella!”
L.:”Amici che mi leggete: gli orticelli stan finendo tutti, il mio è finito da un pezzo, tra un po’ anche il vostro orticello finirà; volete aspettare che accada o volete venire con noi adesso!?”
A livello pratico ed immediato cosa vorreste, ossia le prime misure “dall’alto”?  T.:”La caduta dell’attuale classe politica che ci stà governando in malo modo. Vorremmo riuscire ad avere un incontro, raggiungere una mediazione, non sarebbe un risultato da buttare, però dev’essere fatto subito!”
Un argomento a piacere !  T.:”Viva gli italiani e viva l’Italia!”
L.:”Viva l’Italia nuova, viva gli italiani nuovi che stanno nascendo con il 9 dicembre 2013!”

Prima di tutto ringrazio i due signori che si sono sottoposti a queste domande da parte di un reporter “sui generis”, dopodiché faccio delle considerazioni cercando di essere il più oggettivo possibile.
Prima di tutti dico che tutti si sono mostrati disponibili ad esternare bonariamente e nei momenti di manifestazione in cui sono incappato non vi era traccia di violenza o aggressività premeditata.
E’ innegabile però che nei momenti cruciali delle manifestazioni i disagi e le limitazioni sono grandissimi per tutti, ed è un assioma universalmente riconosciuto che la libertà di ognuno (anche quella di protestare) finisce quando lede quella di un altro.
Se le proteste avranno una durata nel tempo limitata tutto può andare per il verso giusto, altrimenti sarà facile che scocchi qualche scintilla tra i manifestanti e coloro i quali invece intendano svolgere regolarmente il loro lavoro o la loro attività quotidiana, esasperati dai continui impedimenti.
Altri grossi problemi potrebbero sorgere quando le prefetture cominceranno a negare i permessi ai manifestanti per non interrompere o limitare fortemente lo svolgersi dei pubblici servizi; a quel punto, gli oltranzisti saranno disposti ad abbandonare le piazze e le strade!?
E’ altresì oggettivo rilevare che la “manovalanza” (senza alcun titolo dispregiativo,anzi…) è effettivamente molto eterogenea (forse troppo!),e quindi facilmente permeabile alle persone “che non hanno niente da perdere”, ma i “caporali” appartengono sicuramente ad aree di destra, integraliste e nazionaliste (come dichiarato).
La mia conclusione è che i nostri governanti debbano dare un forte segnale e subito, non perché ricattati da questi sommovimenti (che in giudizio finale non condivido, ma che ho voluto toccare con mano), ma perché comunque il paese ne ha estremo bisogno.

Saverio Borgognoni - Filottrano

Delegato provinciale PD

lunedì 9 dicembre 2013

Buon lavoro Segretario

Matteo Renzi è il nuovo segretario del Partito Democratico!

Ieri l 'afflusso alle primarie ha superato ogni aspettativa.
Questi i risultati del nostro circolo.

Hanno votato 328 persone.

Cuperlo: 31 voti (9,45%)
Renzi: 257 voti (78,35%)
Civati: 40 voti (12,20%)

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato a queste primarie e che hanno dedicato a parte del loro tempo di un giorno di festa per recarsi a votare.

Al nostro nuovo segretario faccio un grande in bocca al lupo! 

giovedì 28 novembre 2013

8 dicembre: le primarie




L'otto dicembre ci saranno le primarie per scegliere il nuovo segretario del Partito Democratico.
Gianni Cuperlo, Matteo Renzi e Giuseppe Civati sono i tre candidati.
Si voterà anche presso il nostro circolo, lungo le scalette del cinema. Si vota dalle 8 alle 20.