sabato 8 gennaio 2011

IL SINDACO e LE MENSE

In risposta a quanto scritto dal sindaco sul sito del comune (usandolo impropriamente perché il sito è, per sua natura, istituzionale e non politico - vale a dire dovrebbe servire per comunicazioni istituzionali e non per argomentazioni o polemiche politiche) ho svolto alcune considerazioni che potete trovare visitando il sito del gruppo consiliare (www.progettofilottrano.it) oppure cliccando qui.

lunedì 20 dicembre 2010

Auguri di buone feste

I nostri Auguri per le imminenti festività e per il nuovo anno che sta per iniziare. Li vedrete in questi giorni appesi anche sui muri di Filottrano.

martedì 23 novembre 2010

Ancora sulla questione mense

Clicca sull'immagine per leggere il testo.

Questo è il volantino che distribuiremo in questi giorni per sensibilizzare e informare i cittadini sulla questione, seguito da altre iniziative.

lunedì 15 novembre 2010

A proposito di mense scolastiche...


Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa inviato ai quotidiani locali.






 
PASTI VEICOLATI DA FUORI COMUNE: ERA DAVVERO L’UNICA SOLUZIONE?
Il Pd sulla nuova gestione del servizio mensa a Filottrano

Con la delibera 160 del 2010 la Giunta Comunale ha riorganizzato il servizio mensa scolastico a Filottrano, il tutto nell’ottica di razionalizzare la spesa per far fronte ai tagli dei trasferimenti del Governo centrale. Come spesso capita nel nostro comune, prima si prendono le decisioni senza nemmeno passare per il Consiglio Comunale, e poi – perché costretti e a cose fatte – lo si comunica ai diretti interessati.
Noi pensiamo che, se si vuole risparmiare, non si può cominciare dai più piccoli e soprattutto diciamo sì alla razionalizzazione solo se accompagnata da progettualità. Spieghiamo meglio: si poteva razionalizzare il servizio pensando, per tempo, ad una mensa centralizzata nel paese. Ci piace ricordare inoltre che l’attuale Assessore Ballante aveva utilizzato il tempo pieno come cavallo di battaglia in campagna elettorale, ora invece non verrà più garantito il servizio mensa così come promesso ai genitori al momento dell’iscrizione. Oltre al danno la beffa: il prezzo rimarrà invariato per le famiglie mentre la qualità è tutta ancora da verificare…
Crediamo che anche nel nostro Comune ci sia la possibilità di “unire le forze” con intelligenza e buona volontà, in modo da improntare una soluzione anche a livello locale.

sabato 13 novembre 2010

La destra italiana e la sconfitta del pifferaio

Vista la mia passione e sull'onda del grande interesse suscitato dall'articolo di Franco Cordero intitolato "lo scudo del Caimano", mi permetto di suggerirvene un altro: la destra pulita e la sconfitta del pifferaio

domenica 31 ottobre 2010

“Lo scudo del caimano”, di Franco Cordero

Franco Cordero è un insigne giurista, professore universitario e personaggio di grandissima cultura. Dalla lettura dei suoi editoriali e dei suoi libri ho sempre imparato qualcosa. Consiglio questa lettura anche se, al momento, oscurata dal "bunga bunga". 

“Lo scudo del caimano”, di Franco Cordero


Un poema pseudo-omerico (Batracomiomachia) narra la guerra tra rane e topi. Giacomo Leopardi l´ha tradotta e compone un incantevole sèguito, malvisto dalla critica filistea, portando alla ribalta anche i granchi. Esopo, Fedro, la Fontaine, Orwell descrivono eventi o caratteri umani in figura animalesca. Lo storico futuro studierà l´Italia post 1994 nella chiave inversa: l´umanità ridotta a storia naturale (Plinio il Vecchio, Buffon, Darwin); in tale prospettiva tutto risulta prevedibile, come quando il caimano va a caccia. Da allora ne abbiamo uno in casa. Nome e cognome, capelli artefatti, doppiopetti, sorrisi, barzellette, chansons, torrenti d´una lingua rudimentale lo distinguono appena dagli alligatori: bestie eminenti al cui sistema nervoso mancano certe operazioni, sicché ignorano morale, filosofia, diritto, politica; e quest´elementare struttura, ad alto rendimento agonistico, spiega monotone fortune.
Leviathan nuota, cerca, apposta, azzanna, divora, digerisce, lacrima, spalanca le fauci affinché uccelli parassiti gli puliscano i denti. Altrettanto meccanica l´azione berlusconiana: traffica, falsifica, plagia, corrompe, froda, spergiura, accumula, spaventa, estorce; siccome opera in ambienti più complessi delle paludi abitate dai cugini, ha bisogno d´ausiliari. Ne raccoglie una turba: fanno a gara nell´adempiere le rispettive mansioni, spesso litigiosi; i concorrenti s´affollano perché le carcasse delle prede sono lauto pasto; e fin quando le cacce siano grasse, gli saranno devoti.
S´era fatto un impero televisivo calpestando la legge. Quando perde i protettori, è molto vulnerabile. Solo lui e qualche intimo sanno cosa ci sia sotto. Gli episodi emersi danno un´idea (miliardi defluiti in varie tasche, falsi bilanci, frodi fiscali, giustizia corrotta). A questo punto, forte della lanterna magica che gli assicura una base elettorale, salta in politica: il disegno è megalomaniaco, salvarsi occupando lo Stato, ma era l´unica via, racconta un fedelissimo; «non fosse sceso in campo, saremmo sotto un ponte o in galera», come nei romanzi neri, e dopo nove anni lo ribadisce nella stessa lingua, stile Eugène Sue; «se non fai leggi ad personam, vai dentro» (qui, 25 giugno 2000; «La Stampa», 2 novembre 2009). Al primo colpo riesce: sei mesi dopo cade, dicembre 1994; negli anni del centrosinistra al potere gode favori inauditi (Bicamerale e relative collusioni). Risalito in arcione, ha bisogno d´uno scudo e gliel´allestiscono, ma nasce morto (Corte costituzionale, 13 gennaio 2004), perché simili privilegi non valgono negli ordinamenti in cui «tutti i cittadini [abbiano] pari dignità sociale e s[ia]no eguali davanti alla legge» (art. 3 Cost.). Dopo i due anni d´una legislatura abortita in mano al centrosinistra, se ne combina un secondo, altrettanto invalido e tale dichiarato, 7 ottobre 2009. Inutile dire quanto strepiti minacciando pandemoni.
Siamo al terzo tentativo. La novità sta nella forma: stavolta tirano il colpo alla revisione della Carta, convinti d´avere la chiave. Nossignori e ai miei tempi l´avrebbe capito qualunque scolaro appena sveglio: le supernorme hanno delle priorità; l´art. 3 appartiene al nucleo genetico. Anche votato quattro volte dalle Camere unanimi, non diventa norma costituzionale un ddl lesivo del principio d´eguaglianza, fuori del quale regrediremmo d´alcuni secoli: ad esempio, niente vieterebbe d´escludere dal pubblico impiego chi non giura fedeltà a B.; o un foro politico (gli uomini suoi giudicabili solo dal tal consesso). Conclusione ovvia ma le norme vivono finché qualcuno le applichi: se una corte a quindici teste, otto delle quali pieghevoli, risponde «nihil obstat», la regola cade, affossata dal fatto; e da quel giorno contiamo gli anni sub divo Berluscone (22 settembre 1792 nel calendario rivoluzionario francese o 28 ottobre 1922, dies a quo dell´era fascista). Non è più questione giuridica: il diritto postula regole prese sul serio; mancando tale presupposto, contano i puri eventi; solo la guerra rovescia le dittature italiana e tedesca (1943-45). Ora, nel ddl 2180 il presidente del consiglio non è mai giudicabile. Gli oppositori propongono che tale status duri un biennio, senza bis. I governativi oppongono un muro, futuristi inclusi, arrendevoli sulla questione capitale (dipendono tutte da lì): il privilegio varrà sine die e i conti sono presto fatti; tre anni residui dell´attuale legislatura, più sette al Quirinale e altri sette, che Domineddio lo conservi, fanno diciassette; ne avrà novantuno, ma se n´è prefissi centoventi (Mosè aveva ancora vista buona e denti saldi: Deuteronomio, 34.7). Se Iddio gli accorda l´età mosaica (Silvio barzellettiere gli dà del tu), i processi dormiranno fino al 2056.
Veniamo al lato amaramente buffo. Il Senato gli batte lo scudo sull´incudine e lui annuncia querela contro la colpevole d´inchiesta televisiva sulle sue ville nel paradiso fiscale d´Antigua. Ne parla uno dei soliti «equidistanti» (Pierluigi Battista, «Corriere della Sera», 22 ottobre). L´immunità è giusta, in quanto tutela interessi fondamentali (nel lessico forzaitaliota ed ex missino corre l´aggettivo «sacrosanto»). Sappiamo dal Ramo d´oro quanto influisca il corpo regale sull´equilibrio tellurico, marino, siderale: impegni giudiziari rubano tempo all´opera pro bono communi; e gli tolgono la quiete psichica richiesta dall´arduo lavoro. Nella platea scoppia l´ilarità: riduca i passatempi, insinua qualcuno; restano impassibili solo dei canonici scolpiti nel legno, assuefatti alla commedia; ma l´uomo al pulpito prosegue notando come l´immunità sia solo temporanea. Nuove risate. Reso ossequio a Sua Maestà, tocca delicatamente il tasto censorio: sia cortese, rimetta la querela; «sarebbe la soluzione più ragionevole». Nasce un dubbio, che in sede morale ed estetica i denti del caimano siano preferibili ai birignao pseudobivalenti. L´affare s´aggroviglia nella parte in cui coinvolge il Capo dello Stato. L´Intoccabile ringhia, poi chiede il ritiro del cosiddetto Lodo, non avendovi interesse, ma sulla testa dei cinque figli, nonché dei nipoti, giura d´essere innocente e ribatte sull´altrettanto invalido «legittimo impedimento» ossia rinvio indefinito delle udienze. La farsa italiana va in tondo, farsa nera, stile vodù.

mercoledì 27 ottobre 2010

MENSE SCOLASTICHE - ATTENZIONE!

La delibera n. 160 del 5 ottobre 2010 della giunta comunale (http://www.comune.filottrano.an.it/allegati/delibere/dgc%202010-160_539.pdf) recita che, con l'obiettivo di risparmiare, anche a causa delle difficoltà economiche in cui versa il nostro comune, cambierà il sistema di fornitura e di gestione delle mense scolastiche attualmente in essere a Filottrano. Senza voler entrare in alcune imprecisioni della delibera e nell'assenza quasi totale di riferimenti alla qualità del cibo, irrinunciabile trattandosi di pasti per bambini, riteniamo che l'obiettivo possa essere raggiunto anche con soluzioni che non penalizzino né il livello dei pasti né l'occupazione di personale locale che una veicolazione (catering), ipotizzabile da Jesi o da Osimo, potrebbe mettere in discussione. Per questo seguiremo il problema con particolare attenzione e ci faremo promotori e catalizzatori delle iniziative necessarie a salvaguardare le attuali caratteristiche del cibo e il lavoro dei filottranesi. Da ultimo, rammentando agli interessati  che venerdì prossimo 29 ottobre alle 18:15 avrà luogo al cinema Torquis un incontro fra genitori, assessore e sindaco, non possiamo  non ricordare che la razionalizzazione di questo servizio, scoperta all'improvviso anche da questa amministrazione (guarda caso subito dopo la conclusione di una gara d'appalto per il rinnovo della convenzione) è argomento più volte portato all'attenzione, negli ultimi quindici anni, dal gruppo consiliare di cui siamo i diretti discendenti. Peccato non sia mai stato preso in considerazione.

CONFERENZA PROGRAMMATICA del PD FILOTTRANESE. Con Palmiro UCCHIELLI ed Emanuele LODOLINI, segretari regionale e provinciale del PD

Lunedì 8 novembre alle 21:15 avrà luogo presso la sede del Circolo PD di Filottrano una conferenza/assemblea di tutti gli iscritti, dei simpatizzanti e di tutti coloro che hanno a cuore il futuro del nostro paese e del Partito Democratico: l'unica forza politica in grado di costituire una reale alternativa a questo governo e al medioevo in cui ci ha trasportati. Obiettivo dell'incontro è quello di riorganizzarci e rilanciarci per  invertire decisamente la tendenza recente che nelle ultime occasioni ci ha visto in difficoltà sia alle elezioni amministrative che a quelle politiche nazionali ed europee. Dovremo, INSIEME, disegnare il percorso che ci porti a crescere nei consensi  alle prossime probabili elezioni politiche anticipate fino a vincere le successive comunali. Per questo è fondamentale il contributo di tutti: ognuno può essere portatore dell'idea vincente. Per questo è essenziale che tutti INSIEME aderiamo con passione ed entusiasmo.

mercoledì 20 ottobre 2010

Juri Barboni riconfermato alla guida del circolo di Filottrano




















Juri Barboni è stato riconfermato coordinatore del circolo Pd Filottrano. 

Con questa tornata elettorale, oltre al coordinatore, è stato rinnovato anche il direttivo che risulta così composto: Antinori Flavio, Barboni Pierino, Borgognoni Saverio, Falcetelli Alessandro, Feliziani Michele, Flamini Marco, Focante Luciano, Giachè Gianluca, Giretti Gianfranco, Accattoli Maria Carla, Focante Gabriella, Lorenzini Silvia, Luccioni Loretta, Olivieri Mara Gabriella, Pestilli Gabriella, Stacchiotti Nadia, Tamantini Eleonora e Severini Novella.

Inoltre sono stati eletti a rappresentare Filottrano nella segreteria Provinciale del PD: Giretti Gianfranco e Loretta Luccioni.