
giovedì 3 settembre 2009
sabato 29 agosto 2009
LUNEDI' 31 CONSIGLIO COMUNALE

Il prossimo Consiglio Comunale è convocato per le 20:30 di lunedì 31 agosto. Qui di fianco l'ordine del giorno.
venerdì 28 agosto 2009
La Sibilla
E' tempo di bilanci e consuntivi per l'amministrazione Coppari.Ma come,si dirà,dopo appena due mesi dalle elezioni?Io dico di sì,perchè possiamo già immaginarci lo scenario filottranese del 2014 desumendolo dal programma (definiamolo benevolmente così!)presentato in campagna elettorale (A proposito:ancora complimenti vivissimi per il tono e la correttezza di quest'ultima).
Cominciamo dalla mia frazione:a Montoro della scuola materna,ancora una volta a cicli regolari e quinquennali spudoratamente promessa,neanche l'ombra. E nella futura campagna elettorale sarà ancora una volta buona la scusa che la colpa è del comune di Osimo,che non ha voluto o potuto collaborare. Chissà se i Senza testa sono al corrente di quello che viene detto nei comizi filottranesi,bisognerebbe verificare.
Viabilità:La prima parte della "variante"sarà probabilmente ultimata,ma i filottranesi non avranno notato dei grandi sconvolgimenti nella loro vita quotidiana, poichè in effetti continueranno a formare un lungo serpentone tra Tornazzano e la fine della zona industriale,con la gradita aggiunta dei trasporti pesanti da e per il sempre più attivo Interporto di Monsano. D'altronde era questo l'esito più facilmente pronosticabile per una strada così concepita,avversata dall'80% della popolazione (ma alcuni te lo dicono solo sottovoce,e quando non ci sono testimoni). Il sindaco Coppari,che incarna la continuità dichiarata e conclamata dell'amministrazione Ballante,in campagna elettorale o ha glissato o in subordine (per usare un termine forense pratico ai Due) se ne è lavato le mani,rappresentando la cosa sotto un alone di ineluttabilità,visto che gli espropri erano già partiti. Io ora mi,gli,e vi domando: ”Ma gli espropri sono atti dotati di mezzi di locomozione propria ,o arrivano solo se inviati da qualcuno!?” Il cambiamento più apprezzabile a questo riguardo l'avrà subìto il parroco di Tornazzano,che avrà dovuto aumentare la potenza dei suoi amplificatori per ovviare all'aumento di traffico e quindi di rumorosità!!
Tutto questo avverrà a meno che non intervenga nel frattempo un grande sommovimento popolare bipartisan,di cui non colgo i minimi segnali.
Andiamo ad esaminare ora la stagione delle "grandi opere" dell'amministrazione Coppari,a cominciare dalla più maestosa:..........la ritinteggiatura delle scuole medie!!! A me somiglia tanto ad una normale,minima e decente manutenzione dovuta,......e a voi !? Penso comunque che almeno questa sia stata portata a termine con successo e soddisfazione comune.
Passiamo ora alle opere stradali: due o tre rotatoiette equamente (o quasi) distribuite sul territorio e qualche asfaltatura nell'ultimo anno di mandato,ma nelle zone a più alta densità di voto.
Parcheggi: quello sotterraneo sotto i giardini,ci scommetto il mio mutuo,non sarà costruito,......a meno che Filottrano non voglia proprio diventare il portabandiera dell'autolesionismo!!
Passiamo al sociale e alla cultura (Carneade:Chi era costui!?): sarà stato dato più appoggio alle associazioni,......ma appoggio di che tipo? Morale?? Qui pro quod ? Do ut des !? Appoggio limitato al presenzialismo autopromozionale e ai tagli di nastro in pompa magna?? Grazie ma ne abbiamo abbastanza e ne dobbiamo fare volentieri a meno.
Sviluppo ed incremento del richiamo turistico: il cartello all'entrata del paese “Filottrano-città della moda”, sarà ritinteggiato a colori più vivaci!!
Raccolta differenziata: analizzando il trend di crescita degli ultimi 10 anni,nel 2014 saremo circa al 40-45%,roba da Guinnes dei primati !
Maxi discarica: così come è stata studiata e concepita non sarà ancora stata messa in funzione,ma per questa situazione non dovremo ringraziare l'assurdo muro contro muro con la provincia messo in atto da Ballante-Coppari e Company,ma uno dei cancri più devastanti della società italiana: la lentezza della giustizia. Solo questo infatti può salvare Filottrano dal diventare la pattumiera di Ancona,continuando con questo tipo di atteggiamento,tipico di chi vuol uscire "pulito"dal problema e presentarsi all'immaginario collettivo come il paladino della città,e non di chi voglia veramente risolverlo.
Patrimonio pubblico: la popolazione avrà perso la fruizione e il possesso degli ex locali del mercato del pesce ma avrà Piazza dell'Erbe "riqualificata" da una nuova sede di una qualche banca.
Ora,se la stragrande maggioranza di previsioni che ho fatto si avvereranno,non venitemi a chiedere i numeri del lotto perchè tutto ciò non ha niente a che fare col sovrannaturale o con le arti divinatorie,ma basta applicare una legge scientifica alla politica,e cioè: “Nulla si crea e nulla si distrugge,ma tutto si trasforma”, traducendo: l'amministrazione Ballante si è trasformata in quella Coppari !!
E' sufficiente quindi analizzare i 10 anni di "governo"Ballante per sapere quali risultati avranno prodotto i 5 di Coppari. Quando in campagna elettorale si urlava che il programma di "progetto Filottrano" era fumoso voleva dire che magari un pò d'arrosto comunque c'era,ma invece se questi sono i programmi dell'amministrazione Coppari,vuol dire che siamo proprio alla frutta,anzi io direi all'ammazzacaffè in dosi abbondanti!!
Quando arriveremo veramente nel 2014 e tireremo le somme,sarà chiara a tutti la seconda parte di quei grandi cartelloni mobili in campagna elettorale,che recitavano sibillinamente: “Il voto utile”, e cioè...........: “Solo per chi ha amministrato !!”
Saverio Borgognoni
martedì 25 agosto 2009
giovedì 20 agosto 2009
CHE SUCCEDE?
Luca Pallocchini
martedì 11 agosto 2009
PROGETTO FILOTTRANO - MOZIONI, INTERPELLANZE e RICHIESTA di CONVOCAZIONE del CONSIGLIO COMUNALE







lunedì 3 agosto 2009
Sbaglio o manca qualcosa?Anzi qualcuno?
ANCONA - Nel 2008 sono stati ben 14 i comuni della provincia di Ancona ad aver superato la fatidica percentuale del 45% nella raccolta differenziata dei rifiuti urbani prevista dalla normativa nazionale. Figurano tra le amministrazioni più virtuose: Barbara (54,89%), Belvedere Ostrense (47,88%), Camerano (49,78%), Castelleone di Suasa (48,64%), Corinaldo (46,28%), Monsano (66,14%), Monterado (50,15%), Morro d'Alba (47,73%), Ostra (56,60%), Ostra Vetere (53,22%), Ripe (56,85%), San Marcello (47,30%), Senigallia (56,82%) e Serra de' Conti 77,58%). Altri, Ancona, Jesi, Loreto e Fabriano, sono già vicini a tale soglia per quanto riguarda il 2009. È ciò che emerge dal rapporto annuale stilato dalla Provincia di Ancona per monitorare lo stato di attuazione del Piano provinciale per la gestione dei rifiuti.
"Sono dati che ci soddisfano - afferma l'assessore all'Ambiente Marcello Mariani - e che ci confortano sul lavoro svolto fino a oggi nell'ambito della gestione provinciale del ciclo dei rifiuti. Grazie a un'applicazione sempre più estesa del ritiro domiciliare integrale o del secco residuo, abbiamo potuto assistere a un costante incremento della raccolta differenziata e alla contemporanea riduzione della produzione di rifiuti urbani che, rispetto al 2007, passano da 575 a 550 kg annui pro capite, mentre i conferimenti in discarica, nello stesso periodo, passano da 210 mila a 182 mila tonnellate. Una chiara inversione di rotta che fa ben sperare per i trend futuri".
Cifre positive, dunque, che trovano conferma anche nella performance provinciale di medio periodo, che vede crescere la percentuale della raccolta differenziata dal 18,31% del 2006 al 22,05% del 2007, fino ad arrivare al 30,28% del 2008, e nella valutazione degli addetti ai lavori, come nel caso di Legambiente che ha premiato per i risultati raggiunti nella raccolta differenziata ben 12 comuni sotto i 10 mila abitanti della nostra provincia, su un totale di 33 facenti riferimento alle cinque regioni dell'Italia centrale. Praticamente più che l'intera regione Toscana.
Dal rapporto 2008, infine, emerge un ultimo dato, non meno rilevante, che dimostra come efficienti politiche di recupero e riciclo dei rifiuti risultino convenienti non solo alla tutela dell'ambiente, ma anche alle finanze dei comuni. Infatti, grazie alle disposizioni previste dalla legge regionale, i comuni che hanno raggiunto il 45% della raccolta differenziata potranno usufruire di significativi sconti sui costi del conferimento in discarica, recuperando importanti risorse che potranno destinare a migliori servizi.
Ancona, 31 luglio 2009
PS: BUONE VACANZE
Nadia
lunedì 20 luglio 2009
Le mozioni dei candidati
In vista del congresso di ottobre il dibattito all'interno del partito si fa sempre più acceso.lunedì 13 luglio 2009
Il partito lo facciamo noi
venerdì 3 luglio 2009

Silvio alla roulette G8
di Denise Pardo
Prestigio internazionale. Futuro del governo. Tenuta del partito. Inchieste imbarazzanti. Per il premier il summit è la prova del fuoco. Tra declino e rilancio
Un'ipotesi è la mini staffetta. Spostare Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico, al partito e sostituirlo con il triumviro Pdl Denis Verdini in rotta di collisione con Sandro Bondi. Gli scenari futuri su cui si sta applicando Silvio Berlusconi (e sui quali le varie 'correnti' tentano di convincerlo, ognuno portando l'acqua al proprio mulino) sono vari. Ma prima di scegliere la linea, la strada maestra e il tipo di regolamento dei conti c'è da superare la data chiave. Quella del G8. Il rischiatutto. Il riflettore mondiale acceso sul premier. La bilancia dove verrà pesata davvero l'entità del danno internazionale della sua immagine, dal Noemigate in poi. Ma che potrebbe anche rappresentare il nuovo punto di partenza di quella che viene chiamata dagli uomini del Cavaliere la 'fase due' del governo Berlusconi.
Al momento, tutto è cristallizzato fino alla prova del G8. Inutile porre questioni. Insensato fare domande sul futuro agli uomini del Popolo della libertà : aspettiamo il G8, è la risposta. Fino ad allora, la posta in gioco primaria è quella di superare la nottata. Dopo, ci sarà il tempo di ristabilire gli equilibri, di raffreddare i bollenti spiriti dei possibili congiurati e di depurare l'aria dei veleni interni diffusi a pieni mani. E anche di lavorare per ripristinare un'immagine decorosa del premier. Ora c'è solo da sperare che il vertice mondiale in Abruzzo, sotto il turno di presidenza dell'Italia, sia un evento privo di colpi di scena imbarazzanti e che spazzi via il terrorizzante spettro di un possibile replay dell'avviso di garanzia recapitato al Cavaliere a Napoli nel 1994 praticamente sotto gli occhi di Bill Clinton, allora presidente Usa. E del mondo intero.
Mentre il premier era in preda alla furia da giorni e giorni, Gianni Letta non ha tralasciato nessuna sede istituzionale per auspicare un G8 sereno. Per non parlare del gran lavoro del ministro degli Esteri Franco Frattini e della sua Farnesina. A sorpresa, e dopo una telefonata di buon compleanno berlusconiana, il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha chiesto una tregua nelle polemiche in nome del bene del Paese. Mentre dal procuratore di Bari Emilio Marzano arrivava la rassicurante affermazione che non era prevista nessuna audizione per il Cavaliere.
Lo stesso Berlusconi ha cominciato a viaggiare come una trottola, atterrando a sorpresa a Corfù per il vertice Nato-Russia. E avrebbe voluto fare capolino anche al summit dell'Unione africana in Libia, accanto a Gheddafi e al contestato leader iraniano Ahmadinejhad: poi la strage di Viareggio lo ha fermato. E al posto del plauso internazionale ha incassato una pioggia di fischi 'comunisti'. Nei momenti più caldi dell'inchiesta di Bari, nel pieno delle rivelazioni di escort dalla memoria e dalla lingua lunga e della pubblicazione fotografica degli sbarchi a Villa Certosa di barconi con avvenenti 'clandestine', nel più stretto entourage del Cavaliere si è persino arrivati a tentare l'asso Veronica.
Riuscire a farle dire una parola. A farle fare un'apparizione: questo era il sogno a dir poco audace, l'ipotesi più suggestiva. Poi, nuove interviste e dichiarazioni ostili all'inquilina di Macherio hanno mandato per aria i primi, timidi approcci degli emissari. La grande paura del Cavaliere era la possibile diserzione delle first lady. La cui lettura sarebbe stata devastante visto il momento e la disinvolta, a dir poco, compilation femminile intorno al presidente del Consiglio. Si sarebbe trattato di una chiara presa di posizione, di un pubblico e mondiale ludibrio: nulla di nuovo rispetto ai romanzi di William Thackeray, quando nei salotti le donne voltavano le spalle ai protagonisti. Questo era ed è tutto quello che serve, ancora, per diventare immediatamente dei paria. Non parliamo poi di chi voleva passare alla storia come il Napoleone d'Italia, come l'erede di Alcide De Gasperi, come lo statista del secolo.
In ballo con il G8, dunque. In ballo ma forse, si sospira speranzosi nel team più stretto del premier, in salvo. Il G8 è sì il vertice rischiatutto. Ma anche il possibile corridoio per sventare l'eventualità di una crisi. O se non altro per rimandarla. Certo è che l'ombra del grande vertice ha portato i potenziali e sospettati complottisti a ribadire pubblicamente da una parte la forza delle alleanze, e dall'altra la fedeltà al capo. A Madrid, Gianfranco Fini, ospite della fondazione di José Aznar, ha sottolineato quanto la maggioranza sia ampia e solida di fronte alla stampa spagnola, compreso quell''El Pais' che aveva pubblicato le foto del premier ceco Mirek Topolanek come mamma l'ha fatto e in dolce compagnia nel luna park di Villa Certosa. E pazienza se nello stesso giorno la rivista online di Farefuturo, la fondazione finiana, recensendo un libro americano sul culto dei leader, ha parlato di modello Caligola: "Il presidente della Camera non c'entra niente", hanno sostenuto i suoi uomini alle rimostranze di quelli di Berlusconi (che era a dir poco fuori di sé dalla rabbia).
Meno di ventiquattr'ore prima, c'era stata la performance di Giulio Tremonti, che aveva bollato la possibile tenuta e durata di un governo tecnico, conseguenza di ipotetiche dimissioni del Cavaliere ("Durerebbe meno di uno yogurt"). Nota curiosa: lo scenario delle sue dichiarazioni era lo stesso in cui Massimo D'Alema aveva parlato di "scosse al governo". Proprio la trasmissione 'In mezz'ora' di Lucia Annunziata che aveva fatto nascere nel Cavaliere il sospetto del complotto. Con la sua presenza e le sue affermazioni, Tremonti sottolineava il suo ruolo di garante del governo. Soprattutto alla vigilia del G8, dove il ministro dovrebbe portare il progetto di una piattaforma di regole economiche ed etiche. In molti si sono domandati: il messaggio era diretto a Berlusconi (che aveva fatto sapere di gradire) o al governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, altro possibile complottista, suo competitor? E non proprio la tazza da tè preferita dal premier per la deplorevole frequenza con cui pronuncia due parole proibite a Palazzo Chigi: "Crisi economica".
Per non parlare del fatto che, a pochi gioni dal G8, Draghi, dopo la presentazione del 'Rapporto sull'economia dell'Abruzzo nel 2008', ha avuto l'impertinenza di fare una visita alla tendopoli di Piazza d'Armi a L'Aquila, la più gremita, intrattenendosi con gli sfollati con l'atteggiamento di un leader politico.
E persino Gianni Letta, al primo posto dei papabili successori sia per Palazzo Chigi che per il Colle, da premiato dall'Amalfi Media Coast Award, ha sottolineato: "Non sono un uomo politico. Sono un uomo delle istituzioni". Anche se qualcuno ha domandato malizioso: "E cosa c'è di più istituzionale di Palazzo Chigi e del Quirinale?".
Tutto è rimandato al dopo G8. Nella bufera e in preda all'ira per le note vicende, il Cavaliere non ha deciso se e come affrontare i mal di pancia all'interno del partito (c'è chi dice che, comunque, il suo unico interesse sia solo la salvaguardia dell'azione del governo). Ma intanto le pubbliche prove di fedeltà, almeno temporanee, gli sono arrivate. Certo, non bastano a tranquillizzare del tutto il Cavaliere. Fino a quando non supererà indenne il vertice, non si sentirà perfettamente in sella. Solo mettersi al centro delle strategie dei grandi della Terra può rappresentare, almeno sulla scena internazionale, il suo bagno nel Gange. Fugato dalle conferme ufficiali anche il timore di defezioni da parte di qualche leader del G8, rimangono altre incognite. Quelle legate a un'impennata dell'inchiesta di Bari con nuove rivelazioni poco edificanti, ma anche alla gestione delle conferenze stampa con i giornalisti stranieri presenti al G8. I media esteri sono la sua spina nel fianco. Soprattutto perché nessuno finora è stato in grado di assicurargli un embargo stampa sulle domande compromettenti alle quali in patria ancora non ha risposto
(02 luglio 2009)

